La castrazione è un tema mitico che si collega al concetto iniziatico della trasmissione del potere

01 maggio 2008
Numero lettori 187 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

 

La castrazione è un tema mitico che si collega al concetto iniziatico della trasmissione del potere regale cui si è alimentata tanto la tradizione egiziana (Osiride) che quella Greca (con Urano) da cui poi è derivata la moderna concezione democratica (elettiva) del potere La circoncisione è nata nell’ Africa centrale e subsahariana, prima di diffondersi in Egitto.

Furono

Sicinform
i sacerdoti di Amon- Ra a praticare la circoncisione che era riservata alle classi superiori.

Abramo disse d’essersi circonciso per ordine di Yahvé, ed esigerà la circoncisione di tutti

i maschi all’ottavo giorno .Gesù Cristo era circonciso

Ma dove nasce questa pratica?

Nel mito, Cibele, la dea Frigia madre degli dei, Dea creatrice dell’intero universo , vergine inviolata e madre degli dei che per gelosia fece impazzire l’amante Attis, il quale finì per autoevirarsi sotto un pino .

La leggenda narra che Zeus mentre sognava ardentemente Cibele ,ebbe un orgasmo ed il suo seme schizzò sulla pietra generando l'ermafrodito Agdistis.

Questi era malvagio e violento, sicché Dioniso, volendo vendicarsi architettò ai suoi danni un piano atroce. Gli portò dell'ottimo vino e lo accompagnò a bere in cima a un grande albero di melograno.

Quando Agdistis si addormentò ubriaco in bilico su un ramo, Dioniso con una cordicella gli legò i genitali al ramo e, sceso in terra, scosse l'albero facendolo precipitare al suolo e morire dissanguato.

il suo sangue uscito dai suoi genitali irrorò le radici il melograno e lo fece fiorire rigoglioso carico di magici frutti.

La ninfa del Sangario, fiume che scorreva nelle vicinanze, sfiorò uno di questi frutti e rimase incinta . Fu così generato Attis , grande amore di Cibele che lo teneva perennemente occupato in voluttuosi amplessi. Ma, Attis volle abbandonare quelle gioie celesti e se ne fuggì via per vagare sulla terra alla ricerca di un'altra donna. Vistosi scoperto, Attis fu assalito da un rimorso ed all'ombra del pino si evirò. La tradizione vuole che Attis sia poi resuscitato.

Cibale viene solitamente rappresentata da una pietra nera d’origine meteorica; Il suo culto,che aveva il centro principale in Pessinunte, in Asia minore, aveva carattere orgiastico, con danze sfrenate al suono di flauti, timpani e cembali ed estasi deliranti, durante le quali i sacerdoti , si flagellavano e eviravano.

E’ impossibile non constatare curiose analogie fra la figura di Attis. e quella di Gesù Cristo.

Lattanzio afferma che Gesù sarebbe stato crocefisso il 23 marzo, e la sua resurrezione avvenuta il 25 dello stesso mese ; Queste sono precisamente le stesse date della morte e della resurrezione di Attis, il cui culto è stato celebrato per oltre duemila anni.

Lo stesso Vaticano è edificato sulle rovine di un’ antico santuario di Attis. L’eucaristia, poi, presenta sorprendenti rassomiglianze coi rituali segreti di questo dio, come ci vengono riferiti da Anobio, secondo cui, solo gli iniziati evirati potevano partecipare i quali dovevano mangiare in una specie di tamburo e bere in una sorta di cembalo.

Il cristianesimo sembra aver ripreso questa pratica in senso ideologico ed ha richiesto ai propri

Sacerdoti, il voto di castità iniziatico.

Ciò (prasticata o meno la castità) ha impedito la trasmissione del potere in via genetica (da padre in figlio) consentendola solamente per via iniziatica o per cooptazione .

Una antica leggenda vuole che Federico II di ritorno dalla crociata in terrasanta che aveva visto cingere il suo capo della sacra corona del regno di Gerusalemme (ultimo re) abbia riportato in Sicilia (a Palermo) la vera Kaaba pietra nera simbolo dell’Islamismo la quale sarebbe stata sostituita (e lo sarebbe ancora) con una copia .

Tale pietra poi sarebbe stata all’origine dell’ assassinio di Federico II ordinata dal Papa prima a Pier delle vigne e poi dopo il fallimento di quest’ultimo portata compimento dal figlio di Federico II Manfredi.

Una curiosa leggenda vuole che esista tutt’oggi una setta misteriosa che custodisca e veneri questa reliquia .

Sigismondo Panvini

Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie