(Clara Picciotto) Gli apparati americani della US Navy hanno scelto contrada Ulmo, a circa tre chilometri dalla cittadina di Niscemi, per impiantare il più grande sistema radar per il controllo globale. Ma la popolazione non ci sta ed è da circa un anno che il coordinamento cittadini e quello dei sindaci di più di una dozzina di comuni aspetta risposte certe sulle emissioni elettromagnetiche della futura base americana.
Le parabole di questo sistema satellitare, denominato "Muos" utilizza quattro satelliti, più uno di riserva, piazzati in stazioni terrestri e quella di Niscemi dovrebbe essere l'ultima. Il progetto della Marina Usa dovrebbe partire il prossimo ottobre di quest'anno per essere operativo nei primi mesi dell'anno 2011 e due anni dopo prefettamente in funzione per il controllo globale della sfera terrestre.
Nella zona vicino contrada Ulmo si trova Sigonella, già rinomata base americana che nelle previsioni diventerà sede per il più grande schieramento di aerei senza pilota i "Global Hawk" che sono il modello successivo dei precedenti "Predator", droni, cioè robot telecomandati che sono in grado di coprire voli molto estesi, da Sigonella a Johannesburg e ritorno senza problemi di carburante o di piloti.
"Fino a quando non si avranno certezze sulle emissioni elettromagnetiche che produrranno questi radar noi ci opporremo" dice il sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino. "Già dobbiamo convivere con le 41 antenne che dal 1991 hanno piazzato sul territorio e la gente ha molta paura di tumori e malformazioni genetiche". Queste antenne sono state oggetto di un monitoraggio da parte dell'Arpa, l'agenzia regionale per l'ambiente, e i risultati non sono positivi. Infatti in alcuni giorni i dati sono al di sotto della soglia consentita. "Un altro aspetto fondamentale riguarda proprio il sito – continua il sindaco – che si trova in zona Sic, cioè Siti di interesse comunitario per l'Unione Europea e questo significa che i nostri agricoltori hanno difficoltà a ottenere i permessi per impiantare delle serre, per aprire un pozzo e altre infrastrutture agricole ma gli americani possono piazzare i loro droni"
Lo scorso anno in primavera una grande manifestazione contro il Muos ha registrato cica 10 mila presenze e sempre nel marzo scorso dodici sindaci del comprensorio e altrettanti presidenti di consigli comunali hanno firmato lo stesso giorno una delibera contro l'istallazione di questo impianto.
"Siamo confortati dalla presa di pisizione del presidente della Regione Lombardo – afferma Gianfranco Di Pietro del coordinamento cittadino no Muos – ma ancora questo non si è trasformato in azioni concrete contro il radar. Aspettiamo da parte delle istituzioni regionali, presidente e assessorato all'Ambiente una presa di posizione o un parere contrario, ma ancora nulla di fatto.
Tutto il comprensorio ha espresso un documento condiviso e cerchiamo di portare alla ribalta della cronaca questa faccenda. Abbiamo anche mandato una richiesta di chiarimenti alla base Usa ma hanno risposto soltanto con un "no problem" che aveva il sapore della propaganda. Sappiamo che le altre basi sono in mezzo al deserto o in mezzo all'Oceano come quella delle Hawaii. Proprio in quel sito l'Università americana ha svolto degli studi e ha registrato un incremento di malattie come la leucemia: "Ultima speranza è nella mani del Ministro della Difesa Ignazio La Russa che potrebbe decidere di bloccare tutto il progetto oppure obbligare le amministrazioni locali ad accettare la collocazione dell'impianto sgradito. Intanto l'allestimento dei satelliti subisce dei ritardi per problemi di incompatibilità con la vecchia rete. La sicurezza del mondo ancora non dipende dal radar di Niscemi ma la popolazione continua ad essere preoccupata.
Per la verità il ministro La Russa una sua risposta l'ha data già ad una precisa interrogazione presentata in parlamento. Ha detto pressapoco così: "Gli USA assicurano che non ci sono problemi. Penso comunque che prima dobbiamo montarle queste antenne, studiamone gli effetti, poi decidiamo se proseguire o smontarle".
Avete capito? Niscemi e i suoi 37 mila abitanti, per La Russa devono fare da cavia! Per non dire delle popolazioni di un vasto territorio che comprende Gela, Caltagirone, Comiso e Vittoria! Bravo davvero il nostro ministro, il quale dimentica che sta per essere aperto l'aeroporto civile di Comiso. Gli americani hanno scelto Niscemi per non disturbare con le potenti onde radio le comunicazioni terra-aria negli scali aerei di Fontanarossa e Sigonella. Che succederà al Magliocco di Comiso?
Ennesima conferma che siamo una colonia sottomessa agli usa.
E pensare che la causa della morte di Giuliano fu quella di voler trasformare la sicilia in uno stato americano.
Uno scrittore italiano ora non ricordo con esattezza ci fosse (forse Pratolini) disse : Italiani, popolo da farsa e da tragedia io oserei dire ormai privo di ogni dignità. basta aver sentito Berlosconi insultare Carlo Magno per i suoi pochi capelli , come se a lui la natura gli avesse concesso una seconda fioritura.
Gufo grigio
nelle mani di la russa?...ha ha ha ha ha ha! Sigh!
Che scandalo!!! Una nazione libera e sovrana non permeterebbe questo, a meno che i propri dirigenti e cosi`detti "leaders" si sono gia` venduti ad un'altra nazione!
nelle mani di la russa?...ha ha ha ha ha ha! Sigh!
Pensa se fosse finita nelle mani di Dipietro e del suo portaborse politico Bersani...! Ahahaha....