Quirinale. "Colpito dal tragico epilogo della brutale aggressione subita tre giorni fa dall'on. Enzo Fragalà dinanzi al suo studio professionale di Palermo, desidero rappresentare i sentimenti di cordoglio del Presidente della Repubblica e miei personali alla famiglia ed a quanti gli sono stati vicini negli anni dell'impegno parlamentare e hanno condiviso con lui il delicato esercizio della professione forense". Così il Segretario generale della Presidenza della Repubblica,
Donato Marra nel messaggio inviato alla famiglia dell'on. Enzo Fragalà.
Schifani. "Cara signora Silvana, cari Marzia e Massimiliano, con sgomento ho appreso la notizia della scomparsa del caro Enzo Fragalà. In questo orribile momento vi giunga la mia pronfondissima commozione di padre e di marito, anche se so che nessuna parola cura il dolore causato da un gesto vile e terribile, che vi priva dell'affetto più grande". Così il Presidente del Senato, Renato Schifani, nel telegramma inviato alla famiglia Fragalà. "Vi esprimo ogni pensiero di cordoglio e di vicinanza - conclude il Presidente Schifani - ricordando di lui la passione civile e l'impegno politico. Con animo solidale e cristiana solidarietà".
Uscendo dal reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo, dove ha reso omaggio all'avvocato penalista, il presidente del Senato ha affermato: "Questa non è la mia città, ho appreso mentre salivo sull'aereo che mi avrebbe portato a Palermo della notizia della morte di Enzo Fragalà, una notizia che non avrei mai voluto apprendere. Con Enzo siamo stati per tanto tempo assieme, fianco a fianco, abbiamo combattuto tante battaglie - continua - non volevo credere alla sua morte, non riesco ad accettarla. Questi gesti devono essere perseguiti. Sono a Palermo per rappresentare tutti in un momento in cui questa comunità rende omaggio ad un grande uomo. Si è trattata di una barbara vendetta di un mascalzone, che deve vergognarsi di esistere per quello che ha fatto. Sono affranto da questa notizia - ha poi aggiunto il presidente del Senato - speravo che tutto ciò non avvenisse. In questi giorni drammatici, mi informavo con il prefetto sui vari bollettini medici, per capire le condizioni di Fragalà. Anche se ero a Roma, per il mio impegno politico, la mia testa ed il mio cuore erano qua, a Palermo, accanto all'amico Enzo", ha sottolineato Schifani.
Fini. "Ho appreso con profondo dolore la notizia della tragica scomparsa dell'amico Enzo Fragalà, la cui vita è stata stroncata da una violenza barbara e cieca. Con lui scompare un valente parlamentare, deputato nella XII, XIII e XIV legislatura, un illustre giurista e un insigne avvocato penalista". Lo scrive il presidente della Camera Gianfranco Fini nel messaggio inviato alla famiglia. " Enzo - scrive Fini - ha saputo esprimere la sua passione e la sua lealtà alle Istituzioni e ai cittadini con l'impegno politico e con un'intensa attività di promozione dei diritti umani, riconosciutagli a livello internazionale. Auspico vivamente che gli spietati responsabili del suo vile assassinio siano quanto prima assicurati alla giustizia. Desidero far giungere a Lei, Signora Silvana e ai figli Massimiliano e Marzia i sentimenti del più profondo cordoglio mio personale e della Camera dei deputati".
Alfano. "Con Enzo Fragalà scompare, per mano criminale, un grande avvocato, un raffinato giurista ed un uomo politico bravo, appassionato e onesto In queste sue vesti oggi lo voglio ricordare da ministro della Giustizia, da siciliano, da avvocato e da uomo che ha potuto apprezzare le sue doti straordinarie". Il Guardasigilli Angelino Alfano rivolge così il suo pensiero all'ex parlamentare di An morto dopo tre giorni di coma a seguito di un un brutale agguato. "Sarà compito di tutti impegnarsi per ricordarne la memoria e sarà compito specifico di tutti gli operatori di giustizia - conclude Alfano - fare il massimo senza fermarsi finché non saranno individuati gli assassini e gli eventuali mandanti".
La Russa. "Di Enzo Fragalà ricordo l'impegno e la grande competenza dimostrata ai tempi in cui, io da capogruppo di Alleanza Nazionale alla Camera e lui membro in commissione Giustizia, ci trovavamo spesso a confrontarci". Lo dice il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "La sua morte - aggiunge La Russa - giunta in maniera così brutale e non concepibile, non fa che accrescere il dolore di tutti noi. Alla sua famiglia e ai suoi cari giungano i miei più sinceri sentimenti di vicinanza".
Bersani. "A nome mio e di tutto il Pd esprimo cordoglio per la scomparsa di Enzo Fragalà, ucciso in maniera brutale e misteriosa. Mi auguro che sia fatta al più presto piena luce sul suo assassinio": così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.
Grasso. "Siamo costernati per tanta violenza che ha sottratto al nostro affetto un uomo che ha contribuito all'affermazione della giustizia attraverso la sua attività di difensore". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso commentando a Firenze la morte, dopo tre giorni di coma, dell'avvocato Enzo Fragalà, massacrato a bastonate martedì scorso mentre usciva dal suo studio, a due passi dal tribunale di Palermo. "La mia conoscenza di Enzo Fragalà - ricorda Grasso - risale all'epoca in cui ero giudice a latere nel maxi processo contro la mafia e lui giovane avvocato richiestissimo per la sua vivacità, intelligenza e capacità professionale".
Messineo. "Manterremo la promessa fatta il giorno dopo l'aggressione davanti agli avvocati: faremo tutto il possibile per trovare l'assassino dell'avvocato Fragalà, un professionista di grande valore e di grande umanità". Così il procuratore di Palermo Francesco Messineo testimonia l'impegno del suo ufficio nella ricerca dell'uomo che martedì scorso ha aggredito il penalista. "Partecipando all'assemblea organizzata dai legali - ha aggiunto - ho voluto far sentire la vicinanza mia e dei miei sostituti. Fragalà univa una lunga esperienza forense a una lunga militanza politica. Lavorava con passione e partecipava quasi personalmente ai casi che trattava". Sulle indagini Messineo ha detto: "Stiamo lavorando con impegno anche se questo non garantisce purtroppo il successo. Seguiamo varie piste anche se riteniamo che Fragalà sia stato colpito per la sua attività professionale. E questo è un elemento che allarma gli avvocati: c'é il timore che sempre più spesso la gente non riesca a separare la figura del legale da quella dell'uomo. Se passa questo messaggio distorto, la situazione si fa davvero pericolosa".
Lombardo. Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, unitamente agli assessori della giunta di governo si stringe alla moglie ed ai figli di Enzo Fragalà, tragicamente scomparso. "La Sicilia - afferma Lombardo - perde oggi uno dei suoi figli migliori che l'ha amata e sostenuta con abnegazione e intelligenza lungo il corso della sua lunga e appassionata attività politica e professionale". "La sua scomparsa - conclude - lascia un vuoto nella società e nelle istituzioni e la testimonianza di un impegno sociale e civile al quale ha dedicato le sue migliori energie".
Cascio. "Esprimo a nome mio e del Parlamento Regionale Siciliano profondo cordoglio per la morte dell'avvocato Enzo Fragalà", ha detto il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, sottolineando anche come abbia "sempre condotto con grande abnegazione e passione il delicato ruolo di avvocato penalista e con operosità la sua azione politica". "Auspico che chi ha stroncato con ferocia ingiustificabile e vile la sua vita sia presto consegnato alla giustizia - ha aggiunto Cascio. La città, già sgomenta, piomba in una morsa di dolore senza fine per questa morte inaccettabile, frutto di estrema brutalità. Nel ribadire, con forza, condanna e indignazione per l'artefice di questa violenza orribile e disumana - che spero sia presto scovato - rinnovo la mia stima e la mia amicizia per Enzo, e accanto a ciò, manifesto alla sua famiglia solidarietà e vicinanza".
Avanti. "La notizia della morte di Enzo Fragalà ci lascia attoniti e con un profondo senso di tristezza e sgomento. Perdiamo un appassionato e serio professionista, un protagonista della scena politica, un uomo di grande spessore. Alla moglie e ai figli e tutti coloro che in questo momento ne piangono la perdita va il più sincero e affettuoso cordoglio mio personale e della Giunta". Lo ha affermato il presidente Giovanni Avanti dopo la morte del legale. "Bisogna a tutti i costi - ha aggiunto Avanti - fare ogni sforzo investigativo per fare chiarezza su questo tragico episodio e assicurare alla giustizia questi vili e disumani criminali che si sono macchiati di questo delitto".
Cammarata. "Sono profondamente addolorato ed indignato: la morte di Enzo Fragalà ci lascia colpiti ed esterrefatti e lascia un segno indelebile in tutti noi". Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, esprime così la propria commozione alla notizia della morte di Enzo Fragalà. "Voglio esprimere - aggiunge - alla famiglia il cordoglio mio e dell'intera città: Enzo Fragalà era un uomo pieno di vita e di amore per Palermo, per la politica, per il proprio lavoro. Vederlo sottratto in maniera così improvvisa e violenta ai propri affetti, all'impegno civile e professionale, ci lascia sconvolti ed affranti". Cammarata ha anche annunciato che il Comune parteciperà con il gonfalone della città ai funerali di Fragalà.
Verdini. "Con Enzo Fragalà muore un galantuomo, un grande avvocato, un politico di grande spessore, che ha anteposto il garantismo, il rispetto delle regole e la passione politica a tutto il resto, facendone una missione di vita". Lo scrive in una nota il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, raggiunto dalla notizia della morte di Fragalà. "Nella speranza che vengano individuati e catturati quanto prima gli assassini vigliacchi che l'hanno aggredito e ucciso a bastonate - conclude Verdini - porgo le mie più sentite e affettuose condoglianze ai suoi familiari".
Micciché. Si ferma il blog "per piangere la morte dell'amico Enzo Fragalà". Questo l'unico messaggio che appare nella home page di Sud, il blog di Gianfranco Micciché".
Solidarietà alla famiglia esprime il senatore del Pd, Costantino Garraffa. Per il senatore dell'Mpa, Enzo Oliva, l'assassinio deve scuotere le coscienze di tutti". Il senatore del Pdl Carlo Vizzini invita "chiunque possa dare un contributo, anche minimo, a parlare perché non resti impunita la barbarie". Stesso auspicio è espresso dal senatore del Pdl Enzo Galioto. Per il deputato del Pd Sergio D'Antoni, "la magistratura e le forze dell'ordine devono ora concentrare ogni sforzo per assicurare al più presto alla giustizia chi si è reso responsabile di questo gesto insensato". Il deputato del Pdl Basilio Catanoso auspica che venga fatta chiarezza. "Mi auguro che l'aggressore di Fragalà venga assicurato alla giustizia al più presto", dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia. Rita Borsellino, eurodeputato del Pd, parla di "momento di lutto per Palermo". Il deputato del Pdl Ida Ippolito chiede che vengano individuati al più presto i responsabili di questa tragica vicenda, "che testimonia il clima d'imbarbarimento del nostro Paese".
"E' un delitto segnato da una furia distruttrice, da una cattiveria senza pari", dice l'assessore regionale Titti Bufardeci. Per Rudy Maira, capogruppo Udc all'Ars "la morte toglie alla politica, alla professione forense, al mondo accademico e a Palermo un uomo buono". Cordoglio viene espresso anche da Pietro Alongi, vice presidente della Provincia di Palermo, dal presidente del Consiglio provinciale Marcello Tricoli, dal gruppo del Pd a Sala Martorana, dai parlamentari regionale Totò Lentini (Mpa), Salvo Pogliese (Pdl), Marianna Caronia (Pdl). Secondo il capogruppo dell'Mpa all'Ars, Francesco Musotto, "la morte di Fragalà conferma quanto sia difficile operare nella realtà palermitana". Il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, si augura che "la magistratura e le forze dell'ordine possano quanto prima assicurare alla giustizia l'autore di questo omicidio". Il capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici, prova "dolore, rabbia e orrore per quello che è successo: un episodio agghiacciante che riporta Palermo a un clima che credevamo aver lasciato alle spalle". Ancora cordoglio è espresso dal capogruppo del Pd al Comune di Palermo, Davide Faraone, dal consigliere comunale Ninni Terminelli, dalla Cisl regionale e provinciale, dal consorzio Sviluppo e legalità.
Lo Presti. "Non basteranno cento anni perché la comunità palermitana possa dimenticare lo strazio e il dolore profondo che l'uccisione di Fragalà ha determinato nei cuori di tutti i palermitani onesti. E' una ferita che scava in modo irreversibile un solco di orrore e di disgusto nel tessuto sociale di questa città ". Con queste parole Nino Lo Presti esprime "il suo dolore per il dramma che vive la famiglia Fragalà e tutti quelli che conoscevano Enzo". "Palermo non sarà più come prima - aggiunge Lo Presti - Nessuno potrà più guardare con fiducia al futuro di una città ferita a morte, a meno che non si faccia subito chiarezza sul vile agguato e i responsabili vengano assicurati al più presto alla giustizia. Per questo - conclude - rivolgo un appello ai Carabinieri che già sono mobilitati, a rivoltare questa città come un calzino e a trovare al più presto i responsabili della morte di Enzo Fragalà ".
Ordine degli avvocati di Palermo. Gli avvocati palermitani chiuderanno per un giorno gli studi legali in segno di protesta contro l'uccisione dell'avvocato Enzo Fragala' morto oggi pomeriggio dopo tre giorni di agonia in seguito all'aggressione subita da un uomo che lo ha preso a bastonate. Ad annunciarlo e' il presidente dell'Ordine degli avvocati di Palermo, Enrico Sanseverino, appena arrivato all'ospedale civico. ''Mai si era arrivati a tanto - dice Sanseverino - colpire l'avvocato vuol dire colpire la liberta' e questo e' inammissibile. L'omicidio e' forse l'atto piu' grave per l'avvocatura mai avvenuto in questa terra. Noi ora valuteremo alla prossima riunione del consiglio dell'ordine, l'ipotesi di nominare un rappresentante dell'avvocatura per costituirci parte civile in un eventuale processo, qualora venga assicurato alla giustizia l'autore del delitto''. Per Sanseverino ''si sono rotti alcuni steccati'' con l'omicidio dell'avvocato Fragala'.
Consiglio nazionale forense. Cordoglio "per la grave perdita" alla famiglia di Enzo Fragalà, morto dopo tre giorni di coma a seguito di un'aggressione, è stato espresso dal Consiglio nazionale forense che "deplora" e manifesta "'preoccupazione'' per "l'inaudita violenza perpetrata ai danni di un avvocato, soprattutto se motivata dalla sua funzione difensiva". Nell'esprimere anche "solidarietà'" all'Ordine degli avvocati di Palermo, il Consiglio "riafferma i valori della indipendenza e dell'autonomia dell'avvocatura, sempre protesa alla tutela dei diritti e delle libertà della persona e alla inviolabilità e alla sicurezza della difesa".
E' vero questo canazzi di bancata fanno troppo quello che vogliono!
oggi dopo l'ennesima uccisione, Palermitani e Siciliani tutti, fate si che le istituzioni possano avvalersi della Vostra collaborazione e insieme combattere questa piaga vigliacca e criminale

La morte dell'avvocato Fragalà
Il delitto dell'avvocato Enzo Fragalà riempie di orrore la città impietrita dalla paura, spaventata, nauseata e disperata. Una città enorme del Mezzogiorno d'Italia, una delle prime quattro d'Italia per numero di abitanti, ha assistito atterrita ed impotente a qualcosa che annichilisce il senso di cittadinanza, di appartenenza ad una comunità. L'avvocato è stato atteso davanti la sua abitazione da un omone che lo ha massacrato di bastonate inflitte per uccidere e non soltanto per punire. Le modalità del crimine sono altamente simboliche per il luogo in cui si è svolto e per l'arma usata. Nel linguaggio della mafia l'uso del bastone o delle nudi mani per strangolare significano "non vali il costo di una cartuccia" Segno di grande disprezzo per la vittima. Il luogo prescelto con molto pericolo per l'assassino è antistante al Tribunale. Si vuole lanciare un messaggio di intimidazione alla classe forense, agli avvocati? L'avvocato in passato era stato difensore di mafiosi in vari processi. Di recente difendeva alcuni pentiti. Può darsi che la chiave del delitto sia da cercare appunto nella sua attività professionale. Sebbene fosse stato deputato di AN per tre legislature aveva attenuato il suo impegno politico ed era soltanto consigliere comunale di Palermo. Sembrerebbe che
da questo versante non potesse venire la ragione di tanto deliberato odio, di tanta crudeltà.
Dallo sviluppo dei prossimi processi di mafia in corso di svolgimento forse capiremo la ragione di
questo omicidio. La mafia prima o poi azzanna una sua qualche preda nell'area dei professionisti, della borghesia dei colletti bianchi. Mi è venuto in mente il delitto del Dott.Paolo Giaccone, ucciso
davanti all'Istituto di Medicina Legale dove prestava la sua attività. Era il 1982. Che cosa è cambiato
in questi trenta anni?
La lotta di una parte dello Stato contro la mafia è continuata. Ha registrato alcuni successi ma
la guerra è lunga e defatigante. Quanti combattono questa guerra lo fanno in condizioni di grande disagio e quasi sempre di isolamento. La generazione di magistrati e di poliziotti che comincia da Chinnici e continua con Ingroia, Scarpinato e tanti altri valorosi ha ottenuto tanti successi e continua ad ottenerne, ma la situazione in cui siamo oggi è forse la peggiore possibile. Il governo è diretto da un uomo che insolentisce la magistratura e che è sospettato di avere fatto le sue fortune con investimenti iniziali forniti dalla mafia. Il fondatore del Partito che oggi è di maggioranza, il Senatore dell'Utri, ha una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. Un sottosegretario di Stato inseguito da un mandato di arresto per complicità con la camorra viene pubblicamente invitato da Berlusconi a non dimettersi. Mentre la macchina della giustizia viene lasciata deperire si minacciano nuove leggi contro le intercettazioni telefoniche e attraverso lo scudo fiscale si è permesso alla mafia di ripulire all'estero i suoi soldi e farli rientrare legalmente in Italia.
Inoltre, le smentite alle rivelazioni di Cianciamino sul patto stipulato tra la mafia e lo Stato non sono state convincenti ed il sospetto che la stagione stragista dei grandi delitti di mafia si sia chiusa per un
concordato resta e continua a pesare sul nostro futuro. Ma che cosa continua a funzionare dell'accordo Mafia-Stato ispirato dal papello di Riina?
Viviamo il periodo della maggiore ricavare soldi e potere. L'attenuazione delle differenze tra maggioranza e opposizione ha reso opaco lo scenario e difficile la resistenza alla deriva
colombiana della società italiana. Un ceto politico superprivilegiato, oligarchico, protetto da leggi elettorali che manipolano la democrazia, dedito alle privatizzazioni ed alla dismissione dei beni dello Stato e del pubblico demanio, non è il più adatto a combattere le mafie che si sono impadronite di
molta parte del territorio nazionale. Inoltre molte cose uniscono gruppi economici e criminalità che spesso concorrono al successo di molti politici. La politica liberista è la più gradita dalle cosche dal momento che
ogni deregulation avvantaggia chi unisce al potere economico quello della prepotenza del crimine.
Il deperimento dello Stato, il suo "alleggerimento"ed il contemporaneo allargamento dello spazio e del potere riservato ai privati, fa il gioco della mafia. La fine della società coesa voluta dagli ideologi del liberismo, la riduzione a giungla dei rapporti economici e sociali è il migliore terreno per la crescita di potenti organizzazioni criminali.
Il delitto dell'avvocato Enzo Fragalà pesa su Palermo e sull'Italia. La mafia comunica con esso che
la partita è tutta aperta e che si sente forte, molto forte....
Pietro Ancona
UN UOMO QUALUNQUE:
R. I. P.
Società civile sempre più costretta a nascondersi a far finta di niente e "canazzi di mannara" sempre più sfacciati e liberi di far quello che vogliono e ad imprimere un marchio indelebile su questa nostra martoriata città
Perchè ogni volta che un fatto grave si verifica tutti noi ci meravigliamo ?? Per evitare questi episodi dobbiamo tutti noi lavorare ogni giorno e sul serio, la legalità non può essere soltanto retorica, passerella, progetto scolastico a pagamento, la legalità è una questione di etica di disciplina di rigore che va costruito ogni giorno ogni momento. Bisogna cambiare registro immediatamente prima che sia troppo tardi. I valori non si inventano i valori si costriscono con il sacrificio e la rettitudine e primi in questa scala lo devono essere i nostri amministratori, i politici che dovono dimostare innanzi tutto onesta e spirito di altruismo e non come oggi succede, corruzione e basta. Così si potranno evitare per il fututo atti gravi come l'aggressione al povero Avv. Enzo Fragalà.
Approfitto di questa opportunità, per esprimere alla famiglia tutto il mio cordoglio e solidarietà. Uniamici uomini onesti per costruire u futuro migliore per i noi e per i nostri figli.
Sono addolorato per questa morte violenta che ha colpito una persona per bene, generosa e innamorata della sua terra.
UN UOMO QUALUNQUE:
R. I. P.
Società civile sempre più costretta a nascondersi a far finta di niente e "canazzi di mannara" sempre più sfacciati e liberi di far quello che vogliono e ad imprimere un marchio indelebile su questa nostra martoriata città