"Al momento non c'é alcun rischio di inquinamento per le falde acquifere. Il problema del percolato è innegabile, si è creato un laghetto di circa 2500 metri cubi che sarà prosciugato in tempi brevi". Lo ha detto il presidente dell'Amia Gaetano Lo Cicero, durante una conferenza stampa a Palermo "Bisogna precisare che il 90% - ha aggiunto - è costituito da acqua piovana per le abbondanti precipitazioni che si sono verificate da settembre in poi. A questo si aggiunga le acque bianche e i detriti provenienti dalla montagna vicina che hanno superato il muro di recinzione della discarica inondandola".
"L'Amia si è già messa all'opera - ha aggiunto - per risolvere il problema: sarà potenziato il sistema di pompaggio dell'acqua nella discarica e sarà alzato il muro di recinzione a 2 metri. Rimane però un problema: mancano le piattaforme di recepimento del percolato. Al momento ci serviamo di quella dell'Amap, di Carini e di Gioia Tauro in Calabria che però non sono sufficienti". Per Lo Cicero "é evidente che servono altri impianti altrimenti ad ogni pioggia abbondante rischiamo di essere punto e a capo". Per quanto riguarda l'indagine avviata dalla Procura per disastro ambientale, Lo Cicero ha precisato: "forniremo tutti i dati a nostra disposizione e collaboreremo per chiarire eventuali responsabilità.
A prescindere dall'articolo e dalla notizia l'amia non ha nessuna credibilità, rassicurazioni come queste mi fanno ridere.