Inaugurato tre anni fa e mai entrato in funzione
Aeroporto di Comiso, una storia tutta siciliana

di Roberto Rizzuto
07 febbraio 2010 20:11
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Inaugurato in pompa magna il Primo maggio del 2007, alla presenza dell’allora ministro degli Esteri Massimo D’Alema, l’aeroporto di Comiso resta ad oggi, di fatto, un’incompiuta. A impedire l’attivazione dello scalo, in passato base della Nato, è il nodo relativo alla sicurezza: a quasi tre anni dal “taglio del nastro”, non è ancora chiaro chi si debba fare carico dei costi dei servizi assicurati da vigili del fuoco e controllori di volo, in genere pagati dallo Stato. Nel caso dello scalo ragusano, tuttavia, considerato privato, tali costi dovrebbero essere di pertinenza della società di gestione.

 

In attesa delle certificazioni, la Procura di Ragusa ha avviato un’inchiesta sulla mancata apertura dell’aeroporto, intitolato a Vincenzo Magliocco. Gli inquirenti, non escludono “condotte penalmente apprezzabili”. Su delega dei magistrati, la Guardia di finanza  si è recata negli uffici del Comune di Comiso per acquisire i documenti relativi alla realizzazione dello scalo. Le Fiamme gialle hanno preso in considerazione gli atti prodotti dal 2002, che si riferiscono alle varie fasi della riconversione dell'ex base missilistica in aeroporto civile. “Controlli di routine, improntati alla massima cortesia”, ha minimizzato il sindaco Giuseppe Alfano. “E' comprensibile – ha aggiunto il primo cittadino – che la Guardia di finanza abbia preso contezza delle procedure in atto per la realizzazione di un'opera come l'aeroporto, il quale avrebbe dovuto essere ultimato, secondo l'originario cronoprogramma, nel dicembre del 2007. Ai finanzieri sono state illustrate le oggettive difficoltà che hanno portato a posticipare la consegna dell'opera. La loro visita si è conclusa con un sopralluogo presso l'aeroporto: lì, hanno constatato che i lavori sono ormai davvero agli sgoccioli. Sono lieto che simili controlli avvengano”.

 

La Procura, per ricostruire i singoli passaggi della vicenda, ha disposto il sequestro di atti e documenti alla Regione siciliana, al Comune di Comiso, alla So.a.co Spa, alla Sac Società Aeroporto di Catania e all'Intersac Holding Spa. Saranno esaminati, in particolare, le concessioni, gli atti della gara di appalto, gli affidamenti dei lavori, i capitolati e l'effettivo controllo dei tempi e delle modalità di realizzazione dell'opera. Nel mirino degli investigatori anche la gestione e l'impiego dei cospicui finanziamenti nazionali ed europei erogati.

 

Sulla vicenda è intervenuta anche l'Ance di Ragusa, alla luce del finanziamento di sei milioni di euro – di cui l'associazione ha avuto notizia sei mesi fa – stanziato dal governo per il completamento dell'infrastruttura, con particolare riferimento alle opere accessorie, necessarie per la messa in esercizio dello scalo. L'Ance ha chiesto al sindaco di Comiso se i sei milioni sono già stati stanziati, se sono nella disponibilità della stazione appaltante ed, eventualmente, quali sono le ragioni che hanno determinato l'impossibilità di un utilizzo delle somme: “Utilizzo – ha detto il presidente di Ance Ragusa, Giuseppe Grassia – che, in un momento non facile per la categoria che rappresentiamo, consentirebbe alla stessa di continuare la strada della ripresa già tracciata nel 2009”.

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Anonimo 17 febbraio 2010   10:14

Domanda:

 

Perchè per andare da Londra a Modica con volo low cost (ryanair ecc...) devo atterrare a Malta, prendere il traghetto per Pozzallo ... e non posso atterrare a Comiso?

Anonimo 08 febbraio 2010   22:47
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Vai a studiare un pò!

perchè scrivi solo stupidaggini per sentirti inportante fatti controllare il neurone che te rimasto forse si e bloccato tè la pago io la visita  non ti preocupare

Anonimo 08 febbraio 2010   20:52

INFORMATI PRIMA DI SCRIVERE CERTE COSE.......ALTRIMENTI TI ARRIVA UNA DENUNCIA INDESIDERATA PER DIFFAMAZIONE.L'AEROPORTO DECOLLERà!!!LA PRIMA PARTE DELLE NOTIZIE RIFERITE SONO COMPLETAMENTE FALSE ED ERRATE!PRIMA DI STILARE UN ARTICOLO TI CONSIGLIO DI ARGOMENTARTI BENE!

Anonimo 08 febbraio 2010   20:12
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 febbraio 2010. Visualizza »

 @mauro187 l'aeroporto di comiso è un'aeroporto che esiste già dagli anni 30. Fu distrutto per fare posto alla base Nato dismessa sul finire degli anni 90. Non volgio togliere nulla ad agrigento, ma l'aeroporto di comiso ha un'olografia eccellente a detta dei piloti. Senza scendere in tecnicismi poco comprensibili la pista è leggermente inclinata e ciò favorisce la fase d'atterraggio. In più è riparata dal vento, cosa che nella piana di Agrigento non manca. Quindi invece di lottare per un'aeroporto nuovo, vicinissimo a 2 che già esistono(Catania e Comiso) perchè non vi unite insieme a noi per l'apertura dell'aeroporto di Comiso che è già pronto??? Ragazzi smettiamola col campanilismo e uniamoci. Per altro se aprono l'autostrada Siracusa-Gela è 1 aeroporto vicinissimo anche ad Agrigento.

grazie per la risposta ora ne so dì più io abito nella sicilia occidentale e li c'è quello di trapani  costruito penso 30   anni  fà mà solo da una decina dì anni in funzione  diciamo bene ,per non aprire quello di comiso che misteri ci saranno? mandateci striscia  la notizia ormai solo loro riescono  a smuovere le acque forse sapremo qualcosa di più  buona sera

ritaross 08 febbraio 2010   14:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 febbraio 2010. Visualizza »

SIAMO IN SICILIA, ANZI MEGLIO DIRE SIAMO NEL SUD ITALIA.

STIAMO VERAMENTE ENTRANDO TRA I PAESI DEL TERZO MONDO, ANZI CI SIAMO GIA'.

NEGLI STATI UNITI CI SONO PONTI OVUNQUE, QUI PER FARE UN PONTICCIOLO SULLO STRETTO ANCORA SI DISCUTE SE FARLO O NON FARLO. IN GIAPPONE E IN ASIA GLI AEROPORTI LI COSTRUISCONO PERSINO IN ACQUA PER MANCANZA DI SPAZIO. LA BUROCRAZIA FA ALLUNGARE VERTIGINOSAMENTE I TEMPI, BASTI DARE UN'OCCHIATA ALLA MAGISTRATURA DOVE PER UN PROCESSO CI VOGLIONO DECENNI. NON SI FA NULLA PER INFORMATIZZARE E VOLOCIZZARE I TEMPI BUROCRATICI DELLA GIUSTIZIA.

QUI PER UN PICCOLO AEROPORTO DEVONO PASSARE DECENNI, SE NON SECOLI COME L'AUTOSTRADA SIRACUSA-GELA.

ABBIAMO DEI TRENI E DELLE LINEE FERRATE CHE QUI IN SICILIA RISALGONO ALL'EPOCA BORBONICA E NON SI FA NIENTE DI NIENTE PER MIGLIORARE E VELOCIZZARE I COLLEGAMENTI.

AIME' MI DUOLE DIRLO, L'ITALIA E' IL TERZO MONDO D'EUROPA. PAESI COME LITUANIA, ROMANIA, POLONIA, UN TEMPO CONSIDERATI POVERI CI STANNO SUPERANDO.

MI CHIEDO VERAMENTE DOVE ARRIVEREMO.

 

A toccare il fondo, sempre che il fondo ci sia....

Saluti

ritaross

Anonimo 08 febbraio 2010   11:35
L'utente ha risposto al commento di mauro187 del 08 febbraio 2010. Visualizza »

dovevano farlo nella piana di agrigento verso licata, così la sicilia avrebbe trè aeroporti palermo  agrigento catania chè centra comiso   scusate l'ìngnoranzia mè lò spiegate?   grazie

 @mauro187 l'aeroporto di comiso è un'aeroporto che esiste già dagli anni 30. Fu distrutto per fare posto alla base Nato dismessa sul finire degli anni 90. Non volgio togliere nulla ad agrigento, ma l'aeroporto di comiso ha un'olografia eccellente a detta dei piloti. Senza scendere in tecnicismi poco comprensibili la pista è leggermente inclinata e ciò favorisce la fase d'atterraggio. In più è riparata dal vento, cosa che nella piana di Agrigento non manca. Quindi invece di lottare per un'aeroporto nuovo, vicinissimo a 2 che già esistono(Catania e Comiso) perchè non vi unite insieme a noi per l'apertura dell'aeroporto di Comiso che è già pronto??? Ragazzi smettiamola col campanilismo e uniamoci. Per altro se aprono l'autostrada Siracusa-Gela è 1 aeroporto vicinissimo anche ad Agrigento.

Anonimo 08 febbraio 2010   11:35

SIAMO IN SICILIA, ANZI MEGLIO DIRE SIAMO NEL SUD ITALIA.

STIAMO VERAMENTE ENTRANDO TRA I PAESI DEL TERZO MONDO, ANZI CI SIAMO GIA'.

NEGLI STATI UNITI CI SONO PONTI OVUNQUE, QUI PER FARE UN PONTICCIOLO SULLO STRETTO ANCORA SI DISCUTE SE FARLO O NON FARLO. IN GIAPPONE E IN ASIA GLI AEROPORTI LI COSTRUISCONO PERSINO IN ACQUA PER MANCANZA DI SPAZIO. LA BUROCRAZIA FA ALLUNGARE VERTIGINOSAMENTE I TEMPI, BASTI DARE UN'OCCHIATA ALLA MAGISTRATURA DOVE PER UN PROCESSO CI VOGLIONO DECENNI. NON SI FA NULLA PER INFORMATIZZARE E VOLOCIZZARE I TEMPI BUROCRATICI DELLA GIUSTIZIA.

QUI PER UN PICCOLO AEROPORTO DEVONO PASSARE DECENNI, SE NON SECOLI COME L'AUTOSTRADA SIRACUSA-GELA.

ABBIAMO DEI TRENI E DELLE LINEE FERRATE CHE QUI IN SICILIA RISALGONO ALL'EPOCA BORBONICA E NON SI FA NIENTE DI NIENTE PER MIGLIORARE E VELOCIZZARE I COLLEGAMENTI.

AIME' MI DUOLE DIRLO, L'ITALIA E' IL TERZO MONDO D'EUROPA. PAESI COME LITUANIA, ROMANIA, POLONIA, UN TEMPO CONSIDERATI POVERI CI STANNO SUPERANDO.

MI CHIEDO VERAMENTE DOVE ARRIVEREMO.

 

Anonimo 08 febbraio 2010   11:27
L'utente ha risposto al commento di mauro187 del 08 febbraio 2010. Visualizza »

dovevano farlo nella piana di agrigento verso licata, così la sicilia avrebbe trè aeroporti palermo  agrigento catania chè centra comiso   scusate l'ìngnoranzia mè lò spiegate?   grazie

Vai a studiare un pò!

mauro187 08 febbraio 2010   10:42

dovevano farlo nella piana di agrigento verso licata, così la sicilia avrebbe trè aeroporti palermo  agrigento catania chè centra comiso   scusate l'ìngnoranzia mè lò spiegate?   grazie

Anonimo 08 febbraio 2010   10:13

Un aeroporto per ogni campanile non vi sembra troppo?

Non è meno costoso un collegamento con eliporto per coloro che hanno fretta e soldi?

Mi sembra giusto che Raynair o chi per essa interessato si assuma i costi di vigilanza e sicurezza.

Preferiamo l'aeroporto?

Riconvertiamo la pletorica burocrazia regionale alle nuove mansioni  aeroportuali con stipendi assicurati da Raynair od operatori interessati con i soldi risparmiati si potrebbe realizzare qualche ferrovia  ad alta veloceità( o autostrada ) per collegare gli aeroporti già esistenti con i rispettivi bacini d'utenza.

Rinviamo la prossima reinaugurazione alle elezioni dell 2013.

Anonimo 08 febbraio 2010   07:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 febbraio 2010. Visualizza »

Il sindaco di comiso Giuseppe Alfano, ha vinto la sua battaglia, l'aeroporto non sarà più intitolato a PIO LA TORRE ma riprenderà la denominazione precedente "Vincenzo Magliocco. Il fatto che non sia, ad oggi, in esercizio è un particolare secondario.

ha perfettamente ragione. E' possibile mai che ci si perda dietro un nome cui intitolare  un'opera e non si badi alla sostanza : farla funzionare. quanti voli che trasportano turisti sarebbero già atterrati dando sviluppo all'area ? invece ci piangiamo addosso per la crisi, per la disoccupazione etc etc  e ... nulla più. Ma a volte  è più comodo  non fare che fare . Questa volta però anche il non fare ha le sue conesguenze.. giudiziarie. Speriamo che si possa dipanare la matassa delle responsabilità e sopratutto mettere in esercizio l'aeroporto;  ogni imprenditore  turistico attende  che lo sviluppo passi non solo dalla   fatica a condurre la  propria  impresa, ma da un coordinamento e sviluppo di tutto quello  che aiuta a farla progredire : acqua e  trasporti  sono in prima fila

Anonimo 07 febbraio 2010   22:43

Il sindaco di comiso Giuseppe Alfano, ha vinto la sua battaglia, l'aeroporto non sarà più intitolato a PIO LA TORRE ma riprenderà la denominazione precedente "Vincenzo Magliocco. Il fatto che non sia, ad oggi, in esercizio è un particolare secondario.

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