"La preannunciata chiusura del canale satellitare Rai Med si prefigura come un ulteriore depotenziamento dell'intera struttura azzerando la consolidata specificità della produzione a vocazione mediterranea realizzata dalla sede siciliana". Lo affermano in una nota sindacale inviata ai vertici dell'azienda i lavoratori della sede regionale della Rai (giornalisti, impiegati, tecnici e operai) che esprimono "la loro preoccupazione e il loro forte dissenso verso il piano di tagli
al budget dell'azienda che ridimensionerebbe ulteriormente l'impegno e il ruolo di una sede strategica come quella siciliana". "Proprio alla vigilia dell'apertura dell'area di libero scambio nel bacino del Mediterraneo - prosegue la nota - si cancella una realtà sulla quale per ben 9 anni la Rai ha investito risorse, mezzi e professionalità. Tutto ciò si inserisce in una strategia che vede l'azienda privilegiare e rafforzare la produzione e gli investimenti nelle regioni settentrionali valorizzando anche le vocazioni di quelle a statuto speciale". Per i lavoratori della Rai siciliana "non si spiega quindi il contemporaneo depauperamento di una sede che ricade in una regione autonoma e che contribuisce in modo notevole alla produzione dei tg e di trasmissioni nazionali". I lavoratori, che hanno proclamato lo stato di agitazione, esprimono "forte preoccupazione anche in relazione alla delicata fase di ristrutturazione aziendale con il rischio crescente di esternalizzazione di una serie di servizi e con l'assenza totale di informazione sulla futura mission delle sede nel panorama nazionale".P.S. A conferma di quanto ho detto prima,quante volte il BRIANZOLO è venuto a Giampilieri dopo la tragedia del 1° ottobre?MAI PIU'!
Qualche giorno dopo il disastro è arrivato con le solite promesse:"Rifaremo le vostre case più belle,con i fiori alle finestre,ecc,ecc". Mai più visto da queste parti.
Alessandro Ferrara al.ferrara@archiworld.it
Adesso capite a cosa serviva allo zio silvio il 61% dei voti che si è AMMUCCATO dalle nostre parti??
Serviva a ottenere consenso per poi accontentare I SUOI AMICI LEGHISTi,e a noi CALCI nel sedere!
Ovvio che i colpevoli siamo noi siciliani(anche se io non ho MAI votato per lui,ma mi ci vgloio mettere anche io in quanto siciliano),perchè siamo come gli indiani d'America quando i cowboy gli mettevano davanti agli occhi le perline colorate,ci facciamo abbindolare con delle emerite idiozie che farebbero sbellicare dalle risate le persone in atre parti del paese.
Perchè sanno che siamo un popolo di fessi che si crede furbo!!
Cari miei conterranei,forse non abbiamo capito che ci possiamo salvare solo se ci salviamo da noi stessi,diversamente saremo sempre una colonia sottomessa,ora da un principe Normanno,ora da un vicerè spagnolo,ora da un BRIANZOLO.
Ovviamente quest'ultimo,di regale ha ben poco!
Alessandro Ferrara al.ferrara@archiworld.it
L'aggressione al Sud e alla Sicilia da quando è al potere l'asse Tremonti-Lega è quasi militare. Berlusconi non c'entra quasi più niente: è ostaggio e prestanome di questa ditta. L'unica cosa che può pretendere in cambio è l'impunità per tutti i suoi guai. Di fronte a questo il silenzio dei meridionali, politici e cittadini, è ormai assordante.
Il problema è Lombardo, il problema è questo, è quello,...
Svegliamoci e uniamoci prima che sia troppo tardi. O faremo la fine dei capponi di Renzo. Non attacchiamo i nostri amministratori le poche volte che alzano la voce per noi e vengono linciati dalla stampa nordista.
Il problema è ormai l'Italia in quanto tale. Prima ne scappiamo meglio è, perché al nord ci hanno fatto già fuori dal paese, si sono impadroniti della capitale e della cassa, e se ostiniamo a restarci ci utilizzano per razziare ciò che resta e portarselo a casa fino a che saremo allo stremo.
I giornalisti della sede Rai di Palermo sono sempre stati i più conformisti e antiautonomisti, e sono pagati così.
Quando tre anni fa il candidato sindaco sicilianista di Palermo chiese uno scatto di orgoglio e qualche candidatura ai dipendenti del BdS di cui prediceva la scomparsa in mancanza di un soggetto politico che lo difendesse, gli voltarono le spalle e si fidarono dei soliti partiti italiani. E sono stati pagati così.
Ormai non paga più neanche scodinzolare al potente italico di turno. Per noi c'è solo la camera a gas, se non l'avete capito.
Svegliamoci prima che sia troppo tardi!!
Ormai è chiaro il progetto,togliere alla Sicilia ogni possibile struttura che possa un domani essere base per realizzare progetti autonomi e probabilmente far concorrenza a certi personaggi in cerca di capitali che stanno sfumando... al nord.
Han tolto i treni, hanno rarefatto gli aerei, hanno venduto i traghetti, non si investe più nell'ambito di strutture importanti quali la connessioni telefoniche... ci stanno abbandonando!
Sig. Salvatore Parlagreco, lo dica chiaramente che ci stanno abbandonando, allora che cittadini siamo? come i portoricani possono stare negli stati uniti ma non hanno voce?
rrusariu@libero.it