L'accesso libero e gratuito al web in Sicilia sembra ancora lontano, ma già si comincia a parlare di reti civiche con tecnologia wi-fi in alcuni Comuni dell'Isola. Infatti, a Caltanissetta, è stato da poco attivato un servizio wireless (ossia, “senza fili”) che consente ai cittadini di collegarsi ad internet gratuitamente, stando tranquillamente seduti in piazza con un portatile. Una prima sperimentazione era già partita una decina d'anni fa a Catania, ma adesso la cittadina nissena fa da apripista per le altre città siciliane.
Il progetto si chiama “Hot spot Piazza Garibaldi” ed è stato presentato qualche giorno fa dal sindaco Michele Campisi e dall'assessore alla Comunicazione Tullio Russo. Si tratta di una sperimentazione per adesso limitata ad una sola zona della città, ma che potrebbe essere estesa anche ad altri quartieri. L'impianto, costato circa 12 mila euro e realizzato dalla ditta Mega S.p.a., prevede una copertura di rete per un'area di 300-400 metri, che ha il suo nucleo nella centrale piazza Garibaldi, vicino al Municipio.
Abbiamo rivolto qualche domanda al primo cittadino di Caltanissetta, per capire meglio com'è strutturato il progetto.
Come nasce l'idea d'installare una rete wi-fi gratuita a Caltanissetta?
È una iniziativa destinata soprattutto ai più giovani, per i quali piazza Garibaldi, cuore del centro storico cittadino, dovrebbe divenire un punto di aggregazione, in particolare per gli studenti fuori sede che frequentano il vicino consorzio universitario e che appunto per motivi di studio risiedono temporaneamente nel capoluogo nisseno. È solo il primo di una serie di passaggi propedeutici che permetteranno di realizzare nel medio e nel breve termine l’avvio di una serie di innovazioni tecnologiche utili alla collettività. Mi preme precisare che il progetto è nato sotto la precedente sindacatura Messana e che ho ritenuto utile ed importante per la città portarlo a compimento. La rete, va precisato, non copre tutta la città ma un’area di circa 400 metri intorno alla principale piazza cittadina.
Il progetto è quindi già operativo?
Il servizio è attivo già da inizio dicembre 2009 ma è stato presentato ufficialmente lo scorso 18 gennaio perché si è ritenuto opportuno eseguire una serie di test tecnici e procedurali al fine anche di perfezionare i meccanismi di accesso al servizio stesso.
Cosa deve fare chi vuole utilizzare il servizio, occorre registrarsi?
Sì, ogni utente può usufruire del servizio dopo la registrazione, che avviene al primo tentativo di accesso, con l’assegnazione da parte del sistema di una password ed un nome-utente (che vengono comunicati tramite sms) ma l’accesso vero e proprio viene abilitato solo dopo la trasmissione agli uffici comunali, tramite fax o e-mail, dei documenti anagrafici richiesti, secondo le indicazioni della vigente normativa in materia di sicurezza negli accessi ad Internet. L’utente potrà poi restare connesso per un tempo massimo giornaliero prestabilito, fissato attualmente in 2 ore: la decisione è stata presa per consentire il maggior numero possibile di accessi ed evitare che il servizio stesso sia monopolizzato da un ristretto numero di utenti. Sono 25 gli utenti già registrati e 12 quelli che già fruiscono del servizio.
Oltre ad un esperimento a Catania, il vostro è l'unico progetto di questo tipo in Sicilia o ce ne sono altri?
Il progetto Hot Spot Piazza Garibaldi è una sperimentazione limitata nel territorio cittadino che, in caso di successo, potrebbe essere estesa anche ad altre zone della città. Quindi si tratta di una delle poche realtà in cui i progetti dell’ente locale si sposano appieno con l’esigenza di un deciso passo avanti nel campo delle innovazioni tecnologiche.