Furto in una gioielleria nel cuore di Palermo
I ladri lasciano una cassaforte in strada. E' la seconda volta, un mistero. IL VIDEO

di Stefania Brusca
04 gennaio 2010 10:39
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Volevano portare via la cassaforte ma sono riusciti a rubare solo alcuni orologi. E’ quanto è successo stamattina in via Dante a Palermo. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione “Olivuzza”, un gruppo di cinque o sei persone è entrato nel negozio di arte orafa Nicola Arceri dopo aver tagliato i fili del sistema d’allarme, forzato il lucchetto della saracinesca e scassinato la porta d’ingresso dell’esercizio.

 

La cassaforte è dotata di un sistema di sicurezza a tempo, quindi i rapinatori per aprirla avrebbero dovuto portarla via. Qualcosa però deve essere andato storto perché una volta all’esterno del negozio, l’hanno abbandonata in strada, coperta da un telo. Questo è stato poi rimosso dai militari intervenuti sul posto per effettuare i rilievi del caso. Per il commerciante però non sarebbe la prima rapina subita. Nel 2005 dei ladri sarebbero infatti già entrati nel negozio. In quell’occasione il titolare dell’esercizio avrebbe anche subito delle percosse.

 

L’episodio, tuttavia,  è una replica di ciò che è avvenuto il 18 novembre in Via Raimondi a Palermo, in una zona centrale della città, a pochi passi da Piazza Massimo. Fu trovata una cassaforte sul marciapiede.

Anche  allra cercarono di forzarla senza riuscirci, la imbracarono riuscendo a tirarla fuori dallla gioielleria, ma senza fortuna.

 

Riesce tuttavia difficile credere che  il lavoro dei ladri, nelle due corcostanze, specie nella seconda, sia riuscito ad eludere ogni vigilanza o la vista di qualche passante. La Via Dante, infatti, è una delle arterie più trafficate della città, non c’è ora della notte che non sia frequentata.

 

Come hanno potuto fare i ladri a tirare fuori dalla gioielleria la cassaforte ed a portarla sul marciapiede, quasi sulla carreggiata? E come mai i sistemi di sicurezza non sono entrati in azione?

E infine, com’è potuto accadere che in entrambe le circostanze, i ladri si siano fermati quando avevano compiuto il lavoro?

 

 




 

 

Renato Carosone - 'A Casciaforte (con Gegè Di Giacomo) 

 

© Riproduzione riservata
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Anonimo 14 gennaio 2010   17:45

Strano che per la seconda volta, dopo avere annullato l'allarme, trascinato fuori la cassaforte la abbiano abbandonata.

forse si è trattato di un avvertimento?

Gufo grigio

Anonimo 06 gennaio 2010   11:31

e nessuno ha visto niente?????????? ma che schifo di città, mi vergogno di essere palermitano. che schifo.

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