L'attivo dei lavoratori metalmeccanici della Fiom di Catania ha "confermato il giudizio negativo sull'accordo separato siglato da Fim e Uilm il 15 ottobre 2009", l'avvio di una raccolta firme per una petizione e lo sciopero, organizzato su base regionale, di quattro ore fissato per giovedì prossimo.
Il 12 novembre a Catania si terrà un presidio davanti la Prefettura e sarà presentato un ordine del giorno in cui i lavoratori rivendicheranno il diritto al lavoro, e non all'assistenzialismo fine a se stesso. Secondo la Fiom-Cgil "i casi più eclatanti in provincia di Catania rimangono sempre gli stessi, ossia quelli legati alle aziende già chiuse Sat, Coem, Cables factory, o agli ex lavoratori dell'Acim, Biauto, Elmec (l'unica ad essere stata rilevata dai lavoratori e in attesa di decollare), Sud Europa industrie".
Per quanto riguarda i rapporti con gli altri due sindacati di categoria, e di fronte al rifiuto di questi ultimi a procedere ad un referendum unitario vincolante su quell'intesa, per la Fiom di Catania l'accordo stesso è da considerare illegittimo.