Un altarino murato è stato scoperto dalla polizia municipale di Catania in via Vitali, una stradina del centro storico della città, attigua a via Etnea, durante un'operazione di controllo nella zona nei confronti di venditori ambulanti abusivi. Secondo i vigili urbani a murarlo potrebbero essere stati dei senegalesi musulmani che abitano nella traversa.
"Ci siamo recati sul posto - spiega il comandante della polizia municipale di Catania, il generale Maurizio
La Magna - per dei controlli che ci erano stati sollecitati da abitanti della zona. E con sorpresa, oltre a carretti in legno e in metallo, che abbiamo sequestrato, abbiamo trovato un altarino completamente murato. Io credo - osserva il gen. La Magna - che nessun italiano, neppure ateo, possa chiudere con blocchi e cemento un altarino, ma sappiamo che in quelle strade abitano numerosi senegalesi che sono musulmani e che, a mio parere personale, potrebbero essersi infastiditi per la presenza di una rappresentazione forte della fede cattolica cristiana, così come lo è il crocifisso. Un'operazione che io ho trovo inquietante...".
"Gli islamici non sono infastiditi dai simboli cattolici, come la Croce e la Madonna, siamo abituati visto che abbiamo studiato anche su libri e in scuole cristiane". Lo afferma Mufid Abu Touq, imam della moschea di Catania, che dice di "non credere che siano stati dei musulmani a murare l'altarino di via Vitali".
"Gli islamici hanno grande rispetto per il cristianesimo e i suoi simboli - aggiunge l'imam - e a Catania c'é molto rispetto, grande tolleranza. Noi siamo diverse migliaia, ormai, e in città ci sono tre moschee e non ci sono stati mai atti razziali. Certo potrebbe essere stata l'iniziativa di un singolo, che in quel caso di prenderebbe da solo la responsabilità di quello che ha fatto. Gli estremisti ci sono dappertutto, ma Catania non è una città razzista".
Mufid Abu Touq aggiunge anche qualche personale valutazione sui senegalesi che vivono nella zona: "per quanto mi risulta - osserva - non ci sono oltranzisti tra loro, anzi. Alcuni hanno sposato delle italiane senza neppure chiedere loro di convertirsi all'islam. Certo potrebbe essere stato il gesto di un singolo, ma quello non parla per tutti, fratello..."
Ma perchè per forza un islamico? Potrebbe essere stato anche un intellettuale di levatura superiore, un fine interprete del sentimento etico e di giustizia europeo. Se il "laico purissimo" si sente legittimamente disturbato dalla presenza discreta di un piccolo crocifisso in un'aula scolastica, figuriamoci quale trauma, quale inumano scombussalamento possa provocare nel "laico purissimo", o peggio ancora in un bimbo figlio di "laici purissimi", un intero altarino con tanto di armi e bagagli, addirittura su una pubblica via.
Coprire l'altarino (occorre capire quanto è grande), non mi sembra un lavoro di pochi minuti, anche perchè occorre munirsi di malta, cemento, blocchetti, acqua ed attrezzi. Possibile che nessuno abbia visto?
Ma perchè per forza un islamico? Potrebbe essere stato anche un intellettuale di levatura superiore, un fine interprete del sentimento etico e di giustizia europeo. Se il "laico purissimo" si sente legittimamente disturbato dalla presenza discreta di un piccolo crocifisso in un'aula scolastica, figuriamoci quale trauma, quale inumano scombussalamento possa provocare nel "laico purissimo", o peggio ancora in un bimbo figlio di "laici purissimi", un intero altarino con tanto di armi e bagagli, addirittura su una pubblica via.