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Lo sciopero netturbini mette in ginocchio Palermo. La città è sommersa dai rifiuti

06 novembre 2009 11:23
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Come succedeva a Napoli anche a Palermo le montagne di immondizia sui marciapiedi sono diventate una attrazione per i turisti che fotografano il degrado in cui si trova la città. Lo sciopero dei netturbini di Amia Essemme e la crisi finanziaria del Coinres, il consorzio che si occupa del servizio nei comuni della provincia, hanno determinato l'accumulo di rifiuti con situazioni igienico-sanitarie al limite. A Palermo in ogni strada, anche in pieno centro, i cassonetti sono stracolmi di spazzatura, con la gente costretta a lasciare i sacchetti nei marciapiedi perché l'immondizia non viene raccolta da alcuni giorni.

 

Anche la scorsa notte nei quartieri di periferia alcuni cittadini hanno bruciato i rifiuti che ormai vengono abbandonati anche di fronte alle scuole e agli ospedali. Montagne di rifiuti circondano i cassonetti in via Ammiraglio Gravina, nel centro di Palermo, e invadono marciapiedi e carreggiata impedendo il transito dei pedoni. I cumuli di immondizia emanano un odore nuseabondo e fanno colare liquidi.

 

La situazione non è migliore in molti comuni della provincia, dove la raccolta della spazzatura è ferma per i problemi del Consorzio che la gestisce, a cui l'Amia impedisce di conferire i rifiuti nella discarica di Bellolampo per un contenzioso economico. C'é un clima di tensione tra gli stessi operatori; due giorni fa a Palermo alcuni lavoratori di Amia Essemme hanno aggredito gli operatori della capogruppo Amia, sollevando l'indignazione del sindaco Diego Cammarata e del Prefetto Giancarlo Trevisone.

 

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Anonimo 08 novembre 2009   08:38
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 novembre 2009. Visualizza »

Se gli esuberi venissero impiegati per fare la raccolta "porta a porta" (ma seriamente, non come fanno ora) non sarebbero un costo inutile per l'AMIA e per la città (e non basterebbero neanche!), l'AMIA guadagnerebbe con i contributi CONAI, anzicchè avere solo costi di trasporto e di smaltimento in discarica (compattazione, argilla/brecciolino/sfabbricidi di copertura, e sopratutto estrazione, trasporto e trattamento del percolato!).

 

Ma l'AMIA preferisce puntare a fare soldi facili, ingiusti e sporchi con il cosiddetto "termovalorizzatore" -ha il 48% delle azioni della Associazione Temporanea di Imprese che voleva costruirlo-, impianto mangiasoldi (i nostri): tariffe di conferimento non dissimili a quelle della discarica, più gli incentivi statali CIP6 che paghiamo sulla bolletta dell'ENEL, che pagano l'anergia elettrica prodotta tre volte il prezzo di mercato, soldi che anzicchè andare solo al solare, al fotovoltaico, all'eolico e al georetmico, solo in Italia diamo anche a questi impianti tutt'altro che puliti!

 

Inoltre l'AMIA fa soldi con l'indifferenziato ricevendo una percentuale sul CIP6 che percepisce la ditta che capta il biogas dalla discarica, incurante del fatto che più del 50% del biogas prodotto in discarica finisce sulla città di Palermo, contribuendo a inquinare l'aria già malsana che respiriamo.

a proposito di DIFFERENZIATA,

c'e' qualcuno che sa esporre lo STATO DELL'ARTE a Palermo?

Carta,cartone,vetro,metalli plastica,oli esausti,batterie,farmaci scaduti,carcasse di animali,legno,ferro,elettrodomestici,

dove vanno a finire?

Anonimo 07 novembre 2009   14:24
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 novembre 2009. Visualizza »

ci andrei piano con certe affermazioni.

Ci sono esuberi ed il Comune non si puo' permettere questa voce di spesa.

Perdipiu' nonostante gli esuberi la citta' e' colma di rifiuti ed addetti ai lavori  in giro se ne vedono ben pochi.

Dove stanno?

Vedo qualche lapino in movimento con 2 o 3 persone dentro,ma vanno veloci in zone piene di rifiuti. Dove vanno?

I palermitani morosi sono molti e molta gente e' contenta di evadere la tassa.

I palermitani che insozzano strade e marciapiedi sono tanti.Ci sono troppi vigliacchi e troppi irresponsabili,che scaricano

di tutto dapertutto,probabilmente di notte,perche' di giorno rischierebbero il linciaggio o l'arresto.

Se gli esuberi venissero impiegati per fare la raccolta "porta a porta" (ma seriamente, non come fanno ora) non sarebbero un costo inutile per l'AMIA e per la città (e non basterebbero neanche!), l'AMIA guadagnerebbe con i contributi CONAI, anzicchè avere solo costi di trasporto e di smaltimento in discarica (compattazione, argilla/brecciolino/sfabbricidi di copertura, e sopratutto estrazione, trasporto e trattamento del percolato!).

 

Ma l'AMIA preferisce puntare a fare soldi facili, ingiusti e sporchi con il cosiddetto "termovalorizzatore" -ha il 48% delle azioni della Associazione Temporanea di Imprese che voleva costruirlo-, impianto mangiasoldi (i nostri): tariffe di conferimento non dissimili a quelle della discarica, più gli incentivi statali CIP6 che paghiamo sulla bolletta dell'ENEL, che pagano l'anergia elettrica prodotta tre volte il prezzo di mercato, soldi che anzicchè andare solo al solare, al fotovoltaico, all'eolico e al georetmico, solo in Italia diamo anche a questi impianti tutt'altro che puliti!

 

Inoltre l'AMIA fa soldi con l'indifferenziato ricevendo una percentuale sul CIP6 che percepisce la ditta che capta il biogas dalla discarica, incurante del fatto che più del 50% del biogas prodotto in discarica finisce sulla città di Palermo, contribuendo a inquinare l'aria già malsana che respiriamo.

Anonimo 07 novembre 2009   06:25

Non sono un anziano ma credo di avere vissuto abbastanza i miei 52 anni per potere dire che non avevo mai visto la mia città ridotta in questo modo! Non ho nessun ricordo che possa essere avvicinato ad un tale degrado e stato di abbandono di Palermo!

Peccato, veramente peccato lasciare ai Ns. figli uno schifo simile!

Basta girare per la città per rendersi conto che le istituzioni non esistono più e questo è un cattivo esempio per l'educazione dei Ns. giovani!

 

Anonimo 06 novembre 2009   21:53

Se qualcuno scarica rifiuti per strada viene arrestato: ma non arrestano nessuno dell AMIA che non ritira i rifiuti  che giacciono sulla strada e per i quali i cittadini hanno regolarmente pagato il loro smaltimento con fior di euro? Ed è proprio vero: questa Palermo è più terza del terzo mondo!!!

Anonimo 06 novembre 2009   18:06
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 novembre 2009. Visualizza »

"...alcuni lavoratori di Amia Essemme hanno aggredito gli operatori della capogruppo Amia.."

E io lo sapevo che poi alla fine ci si scannava tra poveri,quando invece i veri responsabili,leggi sindaco Cammarata,sta ancora al suo posto.

 

ci andrei piano con certe affermazioni.

Ci sono esuberi ed il Comune non si puo' permettere questa voce di spesa.

Perdipiu' nonostante gli esuberi la citta' e' colma di rifiuti ed addetti ai lavori  in giro se ne vedono ben pochi.

Dove stanno?

Vedo qualche lapino in movimento con 2 o 3 persone dentro,ma vanno veloci in zone piene di rifiuti. Dove vanno?

I palermitani morosi sono molti e molta gente e' contenta di evadere la tassa.

I palermitani che insozzano strade e marciapiedi sono tanti.Ci sono troppi vigliacchi e troppi irresponsabili,che scaricano

di tutto dapertutto,probabilmente di notte,perche' di giorno rischierebbero il linciaggio o l'arresto.

Anonimo 06 novembre 2009   12:13

"...alcuni lavoratori di Amia Essemme hanno aggredito gli operatori della capogruppo Amia.."

E io lo sapevo che poi alla fine ci si scannava tra poveri,quando invece i veri responsabili,leggi sindaco Cammarata,sta ancora al suo posto.

 

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