Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, Vito, che sta svelando ai magistrati i retroscena della trattativa tra mafia e Stato ha consegnato, questa mattina, nuovi documenti alla procura del capoluogo siciliano. "Si tratta di una serie di carte - ha specificato prima di entrare nell'aula bunker del carcere dove deve rendere dichiarazioni spontanee al processo in cui è indagato per riciclaggio - inerenti al periodo che i magistrati vanno esaminando. Saranno loro a stabilire se si tratta di documenti utili". Ciancimino ha precisato di avere consegnato solo materiale cartaceo. "Ho poi - ha aggiunto - tutta una serie di nastri, ma devo capire di cosa si tratti. Mio padre era solito registrare eventi importanti, ma non ho avuto ancora contezza personale di cosa sia impresso nelle bobine in mio possesso". Secondo quanto riferito da Ciancimino agli inquirenti, nelle scorse settimane, oltre agli appunti vocali per la redazione di un libro, l'ex sindaco avrebbe registrato anche alcuni colloqui avuti con i carabinieri del Ros, tra i quali l'allora colonnello Mario Mori. Nell'inchiesta sulla cosiddetta trattativa al momento sarebbero indagati, oltre a Provenzano i boss Riina e Antonino Cinà. La procura ipotizza il reato di minaccia a corpo politico dello Stato.