Allo studio una collaborazione tra gli architetti di Catania e la Protezione civile

04 novembre 2009 19:19
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L’Ordine degli Architetti di Catania intende mettere a disposizione della Protezione civile etnea le competenze, la professionalità e la buona volontà dei propri iscritti per «Fare rete con la Protezione civile attraverso una “task force” di architetti professionisti che sia di valido supporto nei casi di calamità naturali».

 

Durante l’incontro tra il presidente dell’Ordine degli Architetti

catanese Luigi Longhitano, il presidente della Fondazione Carlotta Reitano e il dirigente responsabile del Servizio regionale di Protezione civile della provincia di Catania Giovanni Spampinato si è celebrato l’accordo in attesa della sua formalizzazione. Un’unione dunque che presto diventerà realtà: «Intendiamo offrire un contributo concreto al lavoro svolto dalla Protezione civile della nostra provincia – ha affermato Longhitano - e lo faremo mettendo a disposizione una vera e propria unità di crisi formata da validi architetti, che formeremo al fine di far fronte alle emergenze che colpiscono il Paese».

 

Sinergia e comunione d’intenti sono alla base del protocollo d’intesa che verrà siglato nei prossimi giorni: iniziativa accolta con entusiasmo dall’ing. Giovanni Spampinato, che ha sottolineato come «il funzionamento e la gestione delle attività della Protezione civile in stati di emergenza, può trovare un punto di riferimento nei rappresentanti istituzionali della società. Coinvolgere tecnici esterni, in grado di interagire con il nostro organico grazie a un linguaggio comune, sarà prezioso nei casi in cui ci troveremo a fronteggiare emergenze che richiedono maggiori risorse».

 

Dalle parole ai fatti: l’Ordine degli Architetti, grazie alla collaborazione dei due delegati presenti all’incontro, Angelo Ricceri – consigliere dell’Ordine – e Paolo Licandri – funzionario del direttivo della Protezione civile – predisporrà una short list da cui nasceranno gruppi di 20/40 professionisti, che verranno adeguatamente formati dalla stessa Protezione civile, con il coordinamento della Fondazione dell’Ordine. Non solo formazione ma anche un aiuto concreto in termini di risorse «che l’Ordine – ha specificato Longhitano – metterà a disposizione della Protezione civile, nell’ottica di quella “democrazia urbana” che vede confluire la partecipazione degli enti per un progetto comune».

 

Una sinergia che partendo da questa iniziativa vedrà coinvolti i professionisti anche su altri fronti, come quello, più che mai attuale, del “Piano casa”, con l’obiettivo di intervenire sul patrimonio esistente attraverso lo strumento della “demolizione e ricostruzione”, curando con particolare attenzione l’aspetto della sicurezza antisismica e dell’ecosostenibilità.

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