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Imprenditori scomparsi, Ciancimino sarà interrogato domani a Palermo

04 novembre 2009 16:33
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Massimo Ciancimino è stato sentito da magistrati della Procura di Catania tre ore e mezza in una sede della Dia a Roma. Al centro dell'interrogatorio l'inchiesta che era stata avviata su una denuncia di parte in seguito al processo in cui è stato condannato per riciclaggio lo stesso figlio dell'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino. Il fascicolo, aperto nel 2007, era di competenza di Caltanissetta ma gli atti sono stati trasferiti nel capoluogo etneo per competenza. A Roma, Massimo

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Ciancimino è stato anche sentito su alcune precedenti rivelazioni fatte da lui stesso su presunti rapporti tra mafia e imprenditori nel capoluogo etneo appresi dal padre. A interrogarlo, alla presenza del suo legale di fiducia, l'avvocatessa Francesca Russo, sono stati il procuratore capo di Catania, Vincenzo D'Agata, e il sostituto della Dda etnea, Antonino Fanara. Secondo quanto si è appreso, Massimo Ciancimino avrebbe fornito precisazioni su dichiarazioni che aveva già reso alla Procura di Catania. Dichiarazioni che, secondo quanto si è appreso, bisogna "adesso scremare e verificare" anche perché tratterebbero di "episodi datati nel tempo".

 

Intanto Ciancimino che sta raccontando ai magistrati i retroscena della trattativa tra lo Stato e Cosa nostra, verrà interrogato domani, dai pm di Palermo, che indagano sulla scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana. Ciancimino jr parlerà dei rapporti societari tra Antonio Maiorana, sparito col figlio ad agosto del 2007, e Francesco Paolo Alamia. I due, negli anni '80, costituirono la ditta di costruzione Progea S.C.R.L. Alamia, che e' stato anche assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a Filippo Alberto Rapisarda, e aveva rapporti d'affari con l'ex sindaco di Palermo. Il pentito Tullio Cannella, nell'ambito del processo a carico del senatore Marcello Dell'Utri, dichiarò che "Alamia gli era stato indicato come persona da rispettare nel 1984 dal boss Pino Greco detto 'Scarpa' e dal cugino Filippo La Rosa, entrambi uomini d'onore della famiglia di Ciaculli". Alamia fu indagato per concorso in associazione mafiosa insieme a Dell'Utri, Silvio Berlusconi e Getano Cinà. Le posizioni di Berlusconi e Alamia vennero archiviate nel 1997.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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