Si è svolta questa mattina in Prefettura la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che era stata richiesta dal sindaco Diego Cammarata dopo che ieri alcuni dipendenti di Amia Essemme avevano aggredito colleghi e danneggiato mezzi di Amia con l'intento di bloccare la raccolta dei rifiuti.
"I fatti di ieri sono gravissimi - dice Cammarata - e non possono essere in alcun modo giustificati, neppure con le preoccupazioni che qualcuno sostiene di nutrire sul proprio futuro occupazionale. Il posto di lavoro dei dipendenti di Amia Essemme è frutto di una assunzione di responsabilità collettiva di questa città e i costi di questo personale, la cui produttività troppo spesso lascia a desiderare, gravano in maniera pesantissima sui bilanci di Amia e quindi sui contribuenti palermitani". "A causa di alcuni irresponsabili -prosegue - il cui numero purtroppo non è esiguo come sarebbe lecito attendersi, ieri è stato impedito ai mezzi e al personale dell'Amia di fare il proprio lavoro, creando inoltre un clima di intimidazione e di paura che è impossibile accettare. Per questo ho chiesto al Prefetto di convocare il comitato per l'ordine e la sicurezza, nella convinzione che questa vicenda non possa essere confinata all'interno dell'azienda.
Per quel che ci riguarda, saremo durissimi: chi ritiene di potere lavorare poco o nulla ed esprimere dissenso o timori con l'arma della violenza e del sopruso sappia che l'intendimento è quello di impedire che ciò avvenga con ogni strumento in nostro possesso". "Già in passato - conclude - durante la recente audizione della commissione parlamentare e di recente con una denunzia al Questore di Palermo, ho segnalato la gravità della situazione. La sollecita convocazione del Comitato per l'ordine e la sicurezza da parte del Prefetto Trevisone e il pronto ed efficace intervento delle forze dell'ordine dall'altra confermano che obiettivo comune è quello di assicurare alla nostra città un livello di convivenza civile all'altezza delle altre grandi città italiane ed europee".