L'Ateneo di Catania cerca una soluzione al problema del trasporto per gli studenti e il personale e propone una serie di iniziative per cercare di ridurre i viaggi su auto private a uso individuali a favore di modalità di trasporto più sostenibili quali il trasporto collettivo. Tra le soluzioni proposte ecco il car-pooling, il trasporto collettivo aziendale, il bike-sharing e la concessione di incentivi per l'uso del trasporto pubblico. Le soluzioni sono contenute nel documento strategico del Piano degli spostamenti casa università, approvato dal Consiglio di amministrazione dell'ateneo.
"Il documento strategico - spiega la professoressa Annalisa Greco, docente della facoltà d'Ingegneria e Mobility manager dell'università etnea - rappresenta il primo atto del Piano, a cui l'ufficio Momact (Mobility management ateneo Catania, ndr) ha lavorato sin dalla sua costituzione, e, come tale, ne indica gli obiettivi generali e specifici, fornisce un'analisi generale del contesto esterno ed interno all'Ateneo e ne traccia gli indirizzi strategici e le possibili azioni d'intervento".
La campagna di indagine ha coinvolto un centinaio di strutture amministrative e oltre 4.000 unità di personale strutturato e non, e ha riscontrato una percentuale di adesione alquanto elevata e soddisfacente, superiore al 50%. Prima tra tutti gli enti della provincia di Catania, l'università ha pertanto presentato il proprio piano al Comune di Catania, coordinatore di tutti i mobility manager aziendali, per una programmazione organica e per accedere ai vari programmi di finanziamento.