Due pescherecci mazaresi, il 'Tulipano' e il 'Monastir', sono stati fermati stamani da una motovedetta libica che li ha condotti nel Paese nordafricano. Il fermo è avvenuto intorno alle 6,40 mentre i due pescherecci si trovavano nelle acque a Nord della Libia. A bordo dei due motopesca, complessivamente, si trovano quattordici marittimi, di cui sei di nazionalità tunisina.
I
pescherecci sarebbero stati scortati nel porto libico di Homs. I due natanti appartengono alla società armatrice "Medina piccola società cooperativa". Sul Tulipano, iscritto al numero di matricola 347 della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, si trovano il capitano Giuseppe Bono, di 47 anni, Giacomo Giametta, di 44 anni, Nicolò Bono, di 22 anni, Pasquale Leggio, di 48 anni e i tunisini Chaabane Lahlou, di 50 anni, Mahmoud Moncer, di 49 anni e Mohamed Borgi, di 53 anni. Sul Monastir, anch'esso iscritto nei registri navali della Capitaneria di porto mazarese al numero di matricola 308, si trovano invece il capitano Nicolò Asaro, 56 anni, Vito Di Gregorio, di 54 anni, Giovan Battista Asaro, di 63 anni, Francesco Barone, di 36 anni e i tunisini Salem Othmane, 42 anni, Mohamed Zegmani 46 anni e Romdhane Alilou, di 40 anni.
Appresa la notizia del sequestro dei due pescherecci mazaresi il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, ha detto che "questo sequestro giunge inaspettato, proprio nel momento in cui si avvia un processo di rinnovata collaborazione fra l'Italia e la Libia. I due Paesi - ha aggiunto Cristaldi - hanno interesse a creare un mondo di collaborazione economica, anche relativamente allo sfruttamento delle risorse ittiche, che debbono assicurare l'esercizio di attività marinare ed una politica di ripopolamento ittico". "Se dovesse essere vera - aggiunge - la notizia secondo cui i pescherecci sarebbero stati sequestrati a 25 miglia dalle coste libiche nascerebbero seri interrogativi sulla possibilità di incentivare rapporti di collaborazione tra la nostra marineria e le autorità libiche. Mi auguro che la vicenda venga chiarita e risolta positivamente al più presto sia con l'immediato rientro dei marittimi a Mazara del Vallo, sia con il rilascio dei natanti".
Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, appena saputo del sequestro dei pescherecci "Monastir" e "Tulipano", si è immediatamente attivato per garantire la massima assistenza al personale dei due natanti. "Ho subito preso contatto - dice - con il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, in Libia per motivi istituzionali, cui ho chiesto di intervenire presso il governo locale perché l'intera vicenda sia chiarita al più presto e risolta positivamente e nel contempo sia garantita all'equipaggio tutta la necessaria e opportuna cura nel difficile momento che è costretto ad affrontare".