Paolo Mirabile, uno dei tre presunti sicari che furono fermati dai carabinieri del Ros nel giugno del 2005 perché sospettati di preparare un agguato contro il boss Raimondo Maugeri, assassinato ieri a Catania, in una nota invita a "non accostare il suo nome a fatti delittuosi che non gli appartegono".
Mirabile è stato condannato per associazione mafiosa, perché ritenuto organico a Cosa nostra, ma prosciolto, in sede di indagini preliminari, dall'accusa del tentativo di omicidio. "Non sono mai stato imputato né tantomeno condannato per tentato omicidio nei confronti di Raimondo Maugeri - afferma nella sua dichiarazione Mirabile - con cui non ho mai avuto alcun tipo di rapporto, pur ritrovandomi coimputato nello stesso procedimento penale. Ho subito sì un processo e, pur protestando sempre la mia innocenza, sono stato condannato, per 416 bis (associazione mafiosa, ndr) ed ho espiato totalmente la pena che mi è stata erogata. Da quando sono stato scarcerato, cinque mesi fa - aggiunge - mi occupo solamente ed esclusivamente del mio lavoro e della mia famiglia, essendo sposato e con prole. Desidero che il mio nome - conclude Mirabile - non venga accostato a fatti delittuosi che non mi appartengono".