Il furto nelle case lasciate incustodite d'estate non sembra più di moda. Almeno a Palermo, dove negli ultimi anni si è registrata una "diminuizione costante e netta" di questo tipo di reato. A spiegarlo all'ADNKRONOS è il questore del capoluogo siciliano, Alessandro Marangoni, che sottolinea come il classico picco di furti tipico del periodo di vancanza non si registra più. Anzi, analizzando l'andamento delle denunce, si
assiste al fenomeno opposto.
"C'è stata - spiega - una contrazione. Nel 2007 il totale dei furti è stato pari a 14.439 casi, nel 2008 il dato scende a 13.308 con una contrazione del 7,83%". Il questore snocciola alcuni numeri. "Nel primo semestre del 2007 il numero di furti denunciati è stato di 5.536 casi, nel 2008 si è registrato un lievissimo incremento con 5.915 furti per poi arrivare nel primo semestre di quest'anno a 4.297 casi.
Il dato su luglio e agosto lo avremo a fine estate, ma siamo ottimisti. Tutti gli indicatori premiano l'attività di controllo preventivo sul territorio". Ed infatti, le ragioni di questi numeri per il questore Marangoni stanno in "una presenza piu' capillare delle forze dell'ordine in strada. Tra la gente è aumentato il senso di sicurezza, spesso i cittadini si fermano a parlare con gli uomini in uniforme, è il concetto di polizia di prossimità che dà i suoi buoni frutti".