Sarà il “villaggio dell’outlet”. Dove qualità e risparmio andranno di pari passo e grazie al quale nasceranno più di 500 nuovi posti di lavoro.
Da aprile 2010 Agira, in provincia di Enna, ospiterà il primo Factory Outlet Village della Sicilia. Sarà affacciato sull'autostrada A19 Palermo-Catania, a 10 minuti di guida da Enna, 60 da Catania e meno di 90 da Palermo.
Parola d’ordine per quest’isola felice delle compere è “shopping è divertimento”, ovvero il concetto del leisure shopping e quindi attenzione al risparmio e alla convenienza. Fare shopping in un outlet village infatti vuol dire comprare a prezzi vantaggiosi gli articoli che, con l’arrivo delle nuove collezioni, vengono ritirati dai negozi. Parliamo di capi di abbigliamento per uomo, donna e bambino, calzature e accessori delle case di moda italiane internazionali più prestigiose che saranno venduti direttamente al pubblico con uno sconto sul prezzo di listino che va dal 30 al 70 per cento in ogni periodo dell’anno.
Il Sicilia Outlet Village porta la firma dello studio fiorentino In Opera, dell’architetto Guido Lorenzo Spadolini. Lo stile sarà quello barocco siciliano.
Un polo della moda importante e imponente: 25 mila metri quadrati, circa 100 negozi, punti di ristoro, servizi innovativi e 2.200 posti auto gratuiti, sono i principali numeri del progetto che, prevede un investimento complessivo, per la realizzazione nell’ordine dei 100 milioni di euro. Il tutto andrà ad integrare un percorso di arte e cultura, inserendosi in un circuito turistico già esistente. Si trova infatti a due passi da Piazza Armerina, e dunque diventerà un passaggio obbligato anche per i visitatori della città.
Il progetto è coordinato dalla Premium Retail, società che fa parte del Gruppo Percassi e che sviluppa e gestisce tutti i nuovi progetti. Stefano Stroppiana, amministratore delegato della società è certo del successo commerciale del Sicilia Outlet Village “ è atteso da tempo – dice – e si colloca in un mercato di grande interesse e potenzialità come quello siciliano con 4 milioni di residenti nel raggio di 90 minuti dall’Outlet e 14 milioni di turisti all’anno. Possiamo già fare una stima del volume dei visitatori – continua Stroppiana – saranno 3 milioni e prevediamo una ripresa occupazionale. Nel Centro verranno inseriti 600 addetti con varie mansioni più altri
La selezione dei curricula è gia iniziata da alcuni mesi e i giovani che riusciranno a passare saranno invitati a partecipare, a dei corsi di formazione professionale per acquisire metodi e competenze. Saranno istituti quindi dei corsi mirati e differenti per creare tutta la lista dei profili professionali necessari. Alla fine di questo percorso, i nominativi di coloro che avranno affrontato con successo la fase preparatoria confluiranno in un database a disposizione di tutte delle strutture commerciali prima dell’apertura.
Al momento quindi, non si accettano più candidature. Da quando sono state aperte le selezioni infatti ne sono arrivate circa 10 mila. Un numero sbalorditivo giura Stroppiana che nella sua esperienza non aveva mai visto una cosa simile. E di esperienze il gruppo Percassi ne ha davvero tanta. Antonio Percassi, classe 1953, ex calciatore dell’Atalanta, a partire dagli anni settanta inizia a dedicarsi interamente alla sua passione, l’imprenditoria e con i suoi fratelli contribuisce alla nascita di una piccola impresa edile. Quello fu l’inizio dell’attività immobiliare del gruppo.
Nel 1977 con l’apertura di due negozi Benetton a Bergamo inizia ad intraprende anche l’attività commerciale. Inizieranno quindi ad andare di pari passo lo sviluppo del ramo immobiliare/residenziale e quello retail del gruppo Percassi,.
Insieme a Benetton compaiono nuovi marchi come Goggi Sport, che nel corso di qualche anno diventa il più importante network di negozi di articoli sportivi in Italia, o il colosso iberico Inditex, con cui nel 2001 il Gruppo Percassi grazie ad un accordo di joint venture relativo ai marchi Zara, Oysho, Massimo Dutti, e Pull & Bear, si afferma come uno tra i più grandi retailer italiani. L’accordo con il gruppo Inditex terminerà nel 2007. Le diverse e svariate scelte del Gruppo, hanno portato alla nascita di alleanze con i più grandi brand della moda come Levi’s, Nike, Calvin Klein, Replay, Guess, Tommy Hilfiger, Just Cavalli e Ferrari. Quest’ultimo, in seguito all’enorme successo dello store milanese aperto nel settembre 2006, è stato inaugurato nella centralissima Regent Street di Londra. Il Gruppo Percassi ha siglato un accordo di joint venture con Flavio Briatore per lo sviluppo globale del brand “Billionaire Italian Couture”, e la conseguente gestione degli attuali store di Porto Cervo, Mosca, e dello shop-in-shop all’interno dei grandi magazzini Harrods. Alla fine del 2008 proprio nel cuore di Londra in Sloane Street, ha aperto un flag-ship-store che a cui seguiranno nuove aperture a livello internazionale. L’ascesa del Gruppo non si arresta. Nel 2009 il Gruppo Percassi prevede di raggiungere l’importante numero di 300 negozi, di cui
Un successo garantito dunque, e che porta
In Sicilia l’offerta commerciale dell’Outlet Village comprendera? anche punti vendita dedicati alle eccellenze della produzione agro-alimentare e artigiana siciliana. Punto fondamentale è il forte legame che si vuole instaurare con il territorio per valorizzarlo. Non a caso come dice Stroppiana “ossigeno al tessuto economico, nuovo concetto di shopping, valorizzazione delle risorse culturali ed artistiche della zona; è questa la base concreta del nuovo Sicilia Outlet Village”.
Leggere un tale articolo fa paura....ancor più se ti si vuole illudere che tale Village serve "anche" a risanare la piaga purulenta della disoccupazione in quell'entroterra siculo in cui sorgerà e nel quale agiscono da signorotti pochi imbelli e inutili politicanti , che hanno risucchiato come vampiri le bellissime forze intellettuali di molti giovani che ,guarda caso, pur partecipando alla selezione, ne sono stati esclusi: chissà mai perchè!
"Dai....a questi poveretti diamogli almeno il griffato!"
Povera Sicilia condannata ad essere tale.
Marianna.

Leggere un tale articolo fa paura....ancor più se ti si vuole illudere che tale Village serve "anche" a risanare la piaga purulenta della disoccupazione in quell'entroterra siculo in cui sorgerà e nel quale agiscono da signorotti pochi imbelli e inutili politicanti , che hanno risucchiato come vampiri le bellissime forze intellettuali di molti giovani che ,guarda caso, pur partecipando alla selezione, ne sono stati esclusi: chissà mai perchè!
"Dai....a questi poveretti diamogli almeno il griffato!"
Povera Sicilia condannata ad essere tale.
Marianna.
benissimo!
finalmente saremo in grado di comprare tutti gli scarti che vorremo (Outlet = scarico).
Anche se con qualche difetto, anche se dell'anno prima, l'essenziale è comprare la roba griffata, visto che tanta gente non è nessuno se ha la roba di marca.
Vivissime congratulazioni anche a tutti i giovani di belle speranze che vi lavoreranno.