Potrebbe lasciare il carcere per scadenza dei termini di custodia uno degli arrestati nell'operazione antimafia "Scacco matto": Mario Davilla, 43 anni, potrebbé tornare in libertà il 4 luglio. Era finito in manette nel luglio dell'anno scorso con l'accusa di essere vicino alla cosca mafiosa di Burgio, guidata da Giovanni Derelitto e collegata a quella di Ribera. Il difensore del boss, l'avvocato Riccardo Caramello, ha sollevato l'eccezione per omessa notifica dell'avviso della conclusione delle indagini. Oltre a Davilla erano finite in cella altre 33 persone con l'accusa di avere pilotato appalti pubblici. Gli arresti erano stati eseguiti nelle province di Agrigento, Trapani, Palermo e Imperia. Le accuse andavano dall'associazione mafiosa all'estorsione, dalla turbativa di appalti al condizionamento di subappalti, all'imposizione di mano d'opera.