Il fratello dell'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, Silvio, è stato prosciolto dal gup di Palermo dall'accusa di turbativa d'asta. Scagionati anche gli altri 4 coimputati: Raffaele Norrito e Antonino Tranchida, imprenditori marsalesi titolari della società di brokeraggio SGR, l'ex vicepresidente dell'Amia Angelo Canzoneri, e l'avvocato, consulente della ditta, Giangiacomo Palazzolo. Il procedimento ruota attorno a una gara, effettuata nel 2006, con cui l'Amia, l'ex municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo, avrebbe dovuto affidare il servizio di brokeraggio assicurativo. Ad insospettire gli inquirenti e dare il via all'inchiesta fu l'eccessivo ribasso (99,9%) presente nelle offerte delle uniche due società partecipanti alla gara tra cui la SGR, titolare del servizio anche in passato. Secondo gli inquirenti, dalle intercettazioni sarebbe emerso il tentativo dei due imprenditori marsalesi, che miravano all'aggiudicazione della gara, a condizionarne l'andamento grazie ai loro rapporti con Cuffaro. Dopo avere preso atto dell'anomalia delle offerte, però, l'Amia, come hanno dimostrato i legali degli imputati, gli avvocati Nino Caleca, Francesco Bertorotta e Giovanni Di Benedetto, decise di non rivolgersi più a società esterne, ma svolse il servizio in house.