L’associazione radicale “Certi Diritti” di Catania ha inviato una nota con la quale si commenta l’intervento di ieri di una pattuglia dei carabinieri al gazebo della stessa associazione per controllare un cartellone.
Secondo il racconto degli esponenti di “Certi Diritti” lunedì, in via Etnea a Catania, nel corso di un’iniziativa organizzata alla vigilia del Gay Pride per informare i cittadini sulla campagna di affermazione
civile per la rivendicazione del diritto al matrimonio omosessuale, i Carabinieri hanno proceduto ad un controllo su segnalazione di un cittadino che ha preferito rimanere nell'anonimato “turbato” dai contenuti dell'iniziativa politica.
«Questo sorprendente episodio – prosegue la nota - è la spia inequivocabile del cattivo stato di salute, in Italia, del diritto di iniziativa politica e di libera manifestazione del proprio pensiero, nonché di un diffuso clima antigay che fa riflettere e preoccupa».
«Ai carabinieri – conclude la nota –, intervenuti in forze, con dispiegamento di mezzi e uomini, è stata consegnata la documentazione dell’Associazione, adesso al vaglio di verifiche e indagini. L’Associazione Radicale "Certi Diritti" chiede alle autorità l’immediata verifica della regolarità delle procedure attivate dai Carabinieri, a partire dall’identificazione della persona che ha fatto la denuncia che, evidentemente, dovrà essere lei denunciata per calunnia e procurato allarme”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore radicale Marco Perduca che ha prontamente sollevato la questione in aula al Senato, preannunciando un’interrogazione parlamentare volta a fare luce su quanto avvenuto a Catania.