Una volta c'erano le ferrovie dello Stato. Non furono mai attive e per questo furono presto "privatizzate", sottratte alla gestione ed al pubblico controllo ed affidate a "managers" che generalmente non sapevano come fosse fatto un treno. La mania della privatizzazione dei servizi ha contagiato tutti anche la sinistra che, per essere "moderna" deve ripudiare ogni forma di statalismo. Fino a quando ci furono le Ferrovie dello Stato gli incidenti erano praticamente sconosciuti. Esisteva una cultura collettiva della gestione della ferrovia ed un orgoglio, un senso di appartenenza straordinario.
Anche dal punto di vista dei costi, le FFSS costavano meno di quanto costi oggi TreniItalia, foraggiato anche dalle regioni ricattate sulla questione dei pendolari e delle rete secondarie. Fate la somma di quante vite umane si sono perse e quanti incidenti gravissimi abbiamo registrato dalla privatizzazione ad oggi e vi renderete conto che non è stato un buon affare. Ma scommetto che nessuno a sinistra metterà in discussione il regime che ha provocato la sciagura di Viareggio ed altre ne provocherà in futuro.
Pietro Ancona
ridadeci subito le ferrovie dello stato , l'enel e la sip ....queste "false "privatizzazioni sono state una begffa per tanti italiani ed un affare grandioso per taluni potentati...in francia dove c'e ' ( purtroppo per noi italiani)uno stato serio les chemins de fer , l'eletricite' de france e france telecom...sono saldamente in mano allo stato ...perche' sono settori vitali per lo stato e per la sicurezza dei cittadini (vedi disastro di viareggio gia' dimenticato dalla grande stampa)......si stava meglio quando si stava peggio luigi culmone figlio di un dirigente della mitica SGES (societa' generale elettrica della sicilia)...negli anni 50 si riparava un guasto in qualsiasi luogo della sicilia (zone impervie comprese) in poche ore...le privatizzazione sono state una altra grande truffa come quella del 1860