L’abusivismo in Sicilia non risparmia neanche le guide turistiche. È quanto denunciano gli stessi operatori, che da qualche anno si stanno muovendo “contro il silenzio delle istituzioni sulla mancata applicazione della legge regionale relativa al turismo”. Da tempo il personale competente con licenza per lo svolgimento della professione di guida turistica, come denunciano gli stessi addetti ai lavori, “è scavalcato da figure non abilitate, che lavorano da “abusivi” sul territorio siciliano. Accompagnatori e tour operators, non autorizzati, reclutati da agenzie di viaggi, che si improvvisano guide turistiche, sottraendo lavoro e legittimità a chi svolge questo tipo di professione”.
Secondo la legge quadro sul turismo le figure di “accompagnatore” e “guida” risultano, infatti, differenti: la prima ha competenze di tipo strettamente tecnico, legate al programma di viaggio e all’organizzazione dei mezzi di trasporto e di alloggio; la seconda, invece, è preposta all’illustrazione e spiegazione di tutte le informazioni storico-artistiche riguardanti i siti monumentali. La legge regionale n.8 del 2004 istituisce, inoltre, l’albo professionale delle Guide turistiche della Regione e prevede corsi di formazione per guide suddivise in comprensori, che ricoprono tutto il territorio siciliano.
Ad oggi, secondo quanto afferma Alessandra D’Acquisto, rappresentante del Comitato per la tutela della legalità nelle professioni turistiche, "la legge regionale non risulta applicata: i corsi previsti per gli anni 2004-2005-2006 - precisa - per i quali risultano stanziati duecentomila euro, non sono mai stati attivati". Non mancano, dunque, i reclami da parte degli addetti ai lavori che denunciano le inadempienze da parte delle agenzie di viaggi operanti sul territorio che non assumono il personale locale, servendosi di figure non abilitate.
Il Comitato e le associazioni di guide turistiche lamentano “l’inottemperanza del Comune di Palermo e dei Vigili urbani nel provvedere al ripristino della Polizia turistica”, addetta al controllo delle licenze di guide ed operatori turistici. Anche in questo caso, si tratterebbe di un organo previsto dal Comune per la tutela di coloro che operano nel settore e che non ha trovato concreta attuazione.
“L’unica cosa che possiamo fare – conclude D’Acquisto – sono le segnalazioni ai Vigili urbani, che fanno dei controlli e rilasciano multe”. A fronte delle diverse sollecitazioni espresse anche in azioni legali, che il Comitato ha intrapreso per tutelare le guide turistiche, Alessandra D’Acquisto risponde: “Non ci resta che attendere risposte concrete e non solo parole, come è stato fatto fino ad ora”.
Ma che stiano zitte le guide turistiche e smettano di piagnucolare! Esiste la legge Bersani che prevede la liberalizzazione del mestiere e la concessione di nuove patentini ed e' gia' stata applicata in tutta Italia ma in Sicilia hanno creato una lobby affinche' non via sia alcuna apertura perche' i membri di questa casta (perche' di casta si tratta!) hanno la strizza in quel posto: sanno perfettamente che con l'applicazione della legge Bersani in Sicilia il loro monopolio finira' e gran parte queste prime donne che pretendono che il turismo in Sicilia penda dalle loro labbra si ritroveranno senza lavoro perche' solo allora si potra' fare una selezione tra guide di serie A e guide di serie B, cioe' tra chi e' veramente preparato/a e chi non sa andare oltre quelle quattro nozioni ripetute a vanvera. Ma vi sembra normale che chi si e' laureato in un'universita' siciliana in Storia dell'Arte o in Archeologia non puo' esercitare la professione di guida mentre tra le guide "autorizzate" annoverano laureati/e in Economia e Commercio o in Scienze Politiche? Molte guide a Palermo ormai ragionano come prostitute: anziche' preoccuparsi di fare bene il loro mestiere si preoccupano di che si piazza sul "loro" angolo. Per non dire poi di come pretendono di fare il bello e il cattivo tempo: non vogliono che gli "abusivi" facciano le guide ma quando li chiami per fare un servizio hanno sempre una scusa per non accettare: non trovano babysitter, sono in ferie, ecc,. Non sono nemmeno capaci di tenere un database quotidiano per vedere chi e' disponibile fra di loro per un servizio! La concorrenza da fastidio a queste pseudoelite ma si dovranno rassegnare presto: al contrario di quanto si siano autoconvinte, la licenza di guida turistica non e' un titolo nobiliare!
Sono perfettamente daccordo hai reso benissimo lo STATO DELLE COSE......uniamoci e prendiamoci ciò che ci spetta di diritto
a quando risale l'ultimo concorso regionale?
Come hanno commentato tutti gli altri il problema non sono le guide abusive ma la vergogna di una regione che da anni tiene bloccato l'accesso alla professione per compiacere le lobby di guide.
Gli abusivi non lo sono per scelta ma per necessità perchè non viene dato modo di abilitarsi. In certe province non si tengono concorsi da quasi venti anni !
La regione non può perseguire gli "abusivi" in base ad un articolo di legge se nella stessa legge si parla dei corsi che non sono mai stati attuati. Idem per il decreto Bersani che non è stato ancora recepito. Anche la commissione antitrust ha denunciato questo fatto. Sicilia, vergogna !
mio fratello laureato, parla perfettamente l'inglese e il russo, voleva fare la guida turistica e invece è andato via, perchè in questa città non si può fare nulla.
Non vorrei fare polemiche ma... Putrtoppo, l'articolo ignora il problema delle guide (abilitate) maleducate, affrontato su un sito dedicato al turismo in Sicilia sulla pagina:
www.bestofsicily.com/mag/art282.htm
Ma che stiano zitte le guide turistiche e smettano di piagnucolare! Esiste la legge Bersani che prevede la liberalizzazione del mestiere e la concessione di nuove patentini ed e' gia' stata applicata in tutta Italia ma in Sicilia hanno creato una lobby affinche' non via sia alcuna apertura perche' i membri di questa casta (perche' di casta si tratta!) hanno la strizza in quel posto: sanno perfettamente che con l'applicazione della legge Bersani in Sicilia il loro monopolio finira' e gran parte queste prime donne che pretendono che il turismo in Sicilia penda dalle loro labbra si ritroveranno senza lavoro perche' solo allora si potra' fare una selezione tra guide di serie A e guide di serie B, cioe' tra chi e' veramente preparato/a e chi non sa andare oltre quelle quattro nozioni ripetute a vanvera. Ma vi sembra normale che chi si e' laureato in un'universita' siciliana in Storia dell'Arte o in Archeologia non puo' esercitare la professione di guida mentre tra le guide "autorizzate" annoverano laureati/e in Economia e Commercio o in Scienze Politiche? Molte guide a Palermo ormai ragionano come prostitute: anziche' preoccuparsi di fare bene il loro mestiere si preoccupano di che si piazza sul "loro" angolo. Per non dire poi di come pretendono di fare il bello e il cattivo tempo: non vogliono che gli "abusivi" facciano le guide ma quando li chiami per fare un servizio hanno sempre una scusa per non accettare: non trovano babysitter, sono in ferie, ecc,. Non sono nemmeno capaci di tenere un database quotidiano per vedere chi e' disponibile fra di loro per un servizio! La concorrenza da fastidio a queste pseudoelite ma si dovranno rassegnare presto: al contrario di quanto si siano autoconvinte, la licenza di guida turistica non e' un titolo nobiliare!
Si preoccupano dell'esercizio abusivo della professione di guida turistica? BENE: allora che si istituiscano nuovi concorsi per ottenere il patentino e accedere alla professione! E' tutto bloccato da 14 ANNI!! VERGOGNA!
tanti, troppi mestieri sono abusivi a Palermo
se si lamentano le guide turistiche, a ragione, si pensi cosa faremmo noi che operiamo nel mondo della pubblicita' e del web ... oggi pieno di smanettoni senza partita iva e con computer farciti di software senza licenza.
quando il Direttore vorrà parlare anche di questo, sarò ben lieto di dare il mio contributo.
La Polizia Municipale di Palermo, da oramai due anni sempre su sollecito delle categorie sel settore, è impeganta nel controllo repentino del territorio per reprimere l'attività abusiva afferente la legge regionale n.8 del 2004, ottenendo adeguati risultati nel numero delle sanzioni ,rispetto alle risorse umane impiegate.Ad oggi seppur l'esiguo numero di addetti e le priorità della città , quotidianamente è strutturato un servizio che svolge un minuzioso monitoraggio dei siti monumentakli della città,che sono parecchi ed articolati su tutta l'estensione della città.