Il legale di Bruno Contrada ha annunciato ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d'appello di Catania di trasferire ai giudici di Caltanissetta, per competenza territoriale, la richiesta del suo assistito di revisione della sentenza di condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno all'associazione mafiosa. Nel ricorso il legale contesta "la decisione del presidente della terza sezione della Corte d'appello di Catania presa in maniera monocratica e non collegiale" e "la mancanza nella deliberazione di alcuna motivazione". Il provvedimento del giudice "si limita a dire che si trasmette alla corte d'appello di Caltanissetta competente per la revisione il procedimento de quo". L'avvocato Lipera contesta soprattutto la presenza come primo presidente della Corte d'appello nissena di Francesco Ingargiola, il giudice che il 5 aprile del 1996, a Palermo, condannò Contrada a 10 anni di reclusione. Secondo il penalista per questo motivo "la Corte d'appello di Caltanissetta non possiede quella serenità necessaria per valutare obiettivamente l'istanza di revisione".