Crisi Fiat, i dirigenti del Lingotto non parteciperanno alla seduta delle commissioni Ars

30 giugno 2009 21:31
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I dirigenti della Fiat Group non parteciperanno alla seduta congiunta delle commissioni parlamentari Attività produttive e Lavoro per individuare una via d’uscita alla grave crisi che coinvolge lo stabilimento Fiat di Termini Imerese e che vede a rischio centinaia di posti di lavoro. Con una nota inviata ai presidenti delle due commissioni, i dirigenti del gruppo Fiat hanno comunicato che non parteciperanno alla riunione “in quanto non ci sono ulteriori elementi di approfondimento

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rispetto a quelli già trattati nell’incontro tra azienda, governo e sindacati svoltosi il 18 giugno a Palazzo Chigi”. Lo dicono i presidenti delle due commissioni, Salvino Caputo e Fausto Fagone, che hanno fortemente criticato la scelta dei dirigenti Fiat di astenersi dal partecipare alla riunione. “Al di là delle motivazioni più o meno condivisibili – hanno dichiarato Caputo e Fagone – la scelta del gruppo Fiat di disertare una riunione importante voluta da due commissioni parlamentari per individuare soluzioni legislative e di governo ed una delle crisi più gravi che sta vivendo la Fiat di Termini Imerese, è certamente deprecabile ed irresponsabile. Ci auguriamo – hanno concluso Caputo e Fagone – che i dirigenti Fiat possano rivedere questa decisione che certamente non contribuisce a creare quel clima di serena costruttività necessaria per risolvere un grave problema industriale e occupazionale che è si di interesse nazionale, ma che investe competenze dirette ed esclusive della regione e del parlamento siciliano”.

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