Cammarata non finisce mai di stupire! Non ci credete? Eccovene un'altra delle sue. Ha indetto un pubblico concorso per tredici giornalisti dell’Ufficio Stampa. Lo espleta, formalmente, emanando la regolare graduatoria. Poi si accorge che il Comune non ha più un becco di quattrino (ma in verità non lo aveva neanche la momento del bando), e propone ai giornalisti di continuare a lavorare gratis. Una proposta, oscena, insensata, e pensiamo quantomeno illegittima. Ma nel “Comune Bengodi” di Palermo, seduto sopra un “deficit silente” tra i 600 ed i 700 milioni di euro, ormai, sappiamo che tutto può accadere. Il buonsenso e il normale ordine delle cose, lì non è più di casa.
Ma come nasce tutta questa vicenda? Il Comune di Palermo, dalla sindacatura Orlando in poi ha potuto contare su un Ufficio Stampa adeguato, che da oltre dieci anni informa, ogni giorno, giornalisti e cittadini palermitani, su tutte le iniziative del Municipio. Sia Orlando, che Cammarata, però, si sono sempre rifiutati di applicare la legge 150/2000, che imporrebbe di doverlo strutturare organicamente, bandendo preventivamente i concorsi per assumere i giornalisti. Cammarata, in particolare, ha creato una particolare confusione, preferendo procedere con impropri “rapporti professionali di consulenza”. Finché, dopo alcuni anni,i giornalisti si sono scocciati, ed hanno chiamato una ispezione del lavoro dell’Inpgi, l’Istituto previdenziale dei giornalisti italiani.
Questa iniziativa, di pari passo con la crisi finanziaria del Comune di Palermo, ha provocato una prima chiusura dell’Ufficio Stampa, sul finire dello scorso anno. A ciò, finalmente, è seguito l’emanazione di un concorso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di tredici giornalisti (nove con anzianità di collaborazione interna precedente e quattro selezionati dal libero mercato), con la retribuzione prevista al minimo del minimo del contratto di lavoro.
Nel frattempo, Cammarata ha chiesto a qualcuno dei giornalisti di lavorare gratis in attesa dell’esito del concorso. La maggioranza dei giornalisti ha legittimamente rifiutato questa proposta contro natura. Così, quando il concorso è giunto alla sua naturale conclusione con la pubblicazione della graduatoria, da Cammarata è arrivata la “doccia fredda”.
Il Sindaco ha annunciato la chiusura definitiva dell’Ufficio Stampa, dicendo che, forse, “in futuro” si sarebbe potuto riconsiderare la situazione, ma oggi non se ne poteva più far nulla. Nel frattempo, nel più puro stile da padrone privato, “paternalista”, ha proposto ai vincitori di concorso di lavorare regolarmente, fornendo una prestazione professionale,“non retribuita”, volontariamente e coscientemente. Ossia “a gratis”, come si dice a Palermo.
L’avvocato del sindacato dei giornalisti siciliani, l’autorevole lavorista Salvatore Vincenzo Greco, ha già provveduto a “mettere in mora” il Sindaco Cammarata, invitandolo a procedere, senza ulteriori indugi, nell’immettere nelle funzioni e nel ruolo dell’Ufficio Stampa comunale i 13 vincitori di concorso.
Ma il Sindaco, non intende recedere, anche perché si fa scudo dell’alibi delle casse comunali vuote, alla faccia dei diritti acquisiti e dello stato di diritto. Comunque, assolutamente non turbato dall’aver chiesto a 13 professionisti di lavorare gratis per amor suo.
Adesso, è scattata la protesta sindacale guidata da Alberto Cicero, segretario regionale dell’Assostampa siciliana. Tagliente il commento del Presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Franco Nicastro: "Rispettare il contratto di lavoro dei giornalisti - sostiene - significa anche rispettarne la dignità di lavoratori e l'autonomia professionale. Invece, siamo di fronte sempre alla stessa storia, i soggetti con scarsa capacità contrattuale, sono sempre più ricattabili rispetto alle pretese che vengono dai vertici della politica".
(Editing: Giulio Giallombardo)
Cammarata è quel che è, ormai ogni parola in più diviene superflua. Ma, nel caso specifico, è tutta la vicenda che fa gridare allo scandalo: pubblico concorso? Regolare graduatoria? Ma di cosa stiamo parlando? 9 dei "vincitori" sono tali per grazia ricevuta, solo 4 sarebbero realmente stati selezionati in base al concorso. E poi, com'era strutturato questo concorso? A chi altri, oltre ai 9 unti dal Signore, si doveva assicurare un posto di lavoro???
E adesso i sindacati, i legali... Abbiano tutti il pudore di tacere, per carità!
Noi palermitani, ne abbiamo davvero piene le tasche.
N.M.
In un contesto di discrezionalità, di illiceità, di illegittimità e di illegalità assolute, stupisce lo stupore di questi giornalisti, assunti tutti per chiamata diretta nominale, che per decenni sono stati a decantare la modernità, la flessibilità, la libertà individuale, il libero mercato, salvo rendersi conto, adesso, che quello stesso sistema che ha assicurato loro per decenni stipendi, indennità, auto blu ed happy hour, è un gigantesco tritacarne. Questi giornalisti, certamente il meglio che il mercato offre, dovrebbero andare ognuno dietro la porta del loro "Zu Jachinu" politico. Chiedere la solidarietà dell'opinione pubblica, o addirittura dei giornalisti, pare però - onestamente - un po' azzardato... Sapete chi sarebbero i vincitori di questo "concorso", a parte quelli che avevano il posto riservato? Informatevi...
Cammarata è quel che è, ormai ogni parola in più diviene superflua. Ma, nel caso specifico, è tutta la vicenda che fa gridare allo scandalo: pubblico concorso? Regolare graduatoria? Ma di cosa stiamo parlando? 9 dei "vincitori" sono tali per grazia ricevuta, solo 4 sarebbero realmente stati selezionati in base al concorso. E poi, com'era strutturato questo concorso? A chi altri, oltre ai 9 unti dal Signore, si doveva assicurare un posto di lavoro???
E adesso i sindacati, i legali... Abbiano tutti il pudore di tacere, per carità!
Noi palermitani, ne abbiamo davvero piene le tasche.
N.M.
Lei è assolutamente disinformato sulla vicenda, La prego di informarsi prima di scrivere delle cose che non si reggono in piedi.
Eg. commentatore, quello che lei invoca e denuncia è proprio quello che sostiene il Sindacato dei Giornalisti: applicare la legge nazionale e regionale sugli uffici stampa e sulla stabiizzazione die precari nei modi e nelle forme previste dalle leggi. Nulla di più. Nulla di meno. Se vuole potrà approfondire senza pregiudizi la vicenda.
Basta chiedere e otterrà tutti i chiarimenti, anche tramite il blog di questo giornale.
Auguri di buon lavoro.
Io ho partecipato al concorso e quindi conosco bene il bando. Al di là del modo consueto fin dal tempo dei borboni, di assumere per chiamata diretta amici di amici a emici di parenti e parenti di amici, etc, il concorso è assolutamente illegittimo in quanto istituirebbe una riserva di posti che va ben al di là di quanto concesso dalle leggi nazionali e regionali. C'è poco da schierarsi al fianco di colleghi che chiedono il posto contando sulla riserva "illegittima" dell'80% dei posti e non sulle proprie capacità professionali.
La valutazione dei titoli e delle esperienze poi è stata fatta? Io lavoro da 15 anni, sono professionista, ho fatto di tutto, eppure in graduatoria risulto molto ma molto lontano dai 13 posti disponibili ... c'è chi ha lavorato un paio d'anni quiie là e mi sta davanti. Boh?
Lavorare gratis? Il sindaco non fa altro che applicare il criterio che già è predominante nel mercato del lavoro di noi giornalisti. Alzi la mano chi di noi non ha mai lavorato gratis... nessuno.
La serietà non appartiene certo a questa amministrazione, a questa città o a questa regione...
Ma cosa vogliono questi signori? Sono stati assunti al Comune per chiamata diretta e senza passare alcuna selezione. Allora si rivolgano a coloro che li hanno raccomandati o di cui sono stati galoppini politici e non chiedano la solidarietà dell'opinione pubblica o l'espletamento di un concorso che presenta evidenti elementi di illegalità. E comunque quello che ritengo vergognoso è il comportamento del sindacato dei giornalisti che si posiziona a difesa di questi privilegiati, ignorando le centinaia di giovani giornalisti fuori dal mercato del lavoro perchè non hanno o non vogliono un padrone, invece di chiedere che vengano adottati criteri di trasparenza nella scelta dei componenti dell'Ufficio Stampa del Comune e l'espletamento di concorsi aperti a tutti dove realmente valgano il merito e la conoscenza.
Lei è assolutamente disinformato sulla vicenda, La prego di informarsi prima di scrivere delle cose che non si reggono in piedi.
Vero è che hanno vinto un concorso, ma grazie al periodo di lavoro svolto nell'ufficio stampa del Comune di Palermo dove sono stati chiamati direttamente dal sindaco.
Quindi, chi vogliamo prendere in giro?
Ma cosa vogliono questi signori? Sono stati assunti al Comune per chiamata diretta e senza passare alcuna selezione. Allora si rivolgano a coloro che li hanno raccomandati o di cui sono stati galoppini politici e non chiedano la solidarietà dell'opinione pubblica o l'espletamento di un concorso che presenta evidenti elementi di illegalità. E comunque quello che ritengo vergognoso è il comportamento del sindacato dei giornalisti che si posiziona a difesa di questi privilegiati, ignorando le centinaia di giovani giornalisti fuori dal mercato del lavoro perchè non hanno o non vogliono un padrone, invece di chiedere che vengano adottati criteri di trasparenza nella scelta dei componenti dell'Ufficio Stampa del Comune e l'espletamento di concorsi aperti a tutti dove realmente valgano il merito e la conoscenza.
Salve, senza offesa per qualcuno, come si dice a Palermo, considerato che Voi di Siciliainformazioni date sempre notizie serie e spesso non leggibili nei quotidiani cartacei, potreste pubblicare il bando che è stato fatto per far partecipare i giornalisti ad essere reclutati dal comune. Mi piacerebbe sapere pure se tutti i giornalisti che hanno già lavorato per il Comune e che poi hanno partecipato al Concorso erano giornalisti iscritti all'Ordine o lo siano diventati dopo aver al Comune lavorato. Credo, inoltre che anche questa sia una notizia da apprendere, cioè sapere come mai in un momento dove al Comune di Palermo vengono banditi concorsi per l'assunzione di LSU siano stati banditi anche concorsi per giornalisti. Senza offesa per qualcuno, naturalmente. Poi che si chieda di lavorare gratis nel 2009 fa parte delle regioni centroafricane (senza offesa neanche per loro).
Ciao Ignazio, lo so che tu da giornalista devi fare la parte dei tuoi colleghi d'ordine... ma per una volta se anche voi assaporate la sensazione di "benessere" che si prova dovendo lavorare per pochi spiccioli o peggio gratis... non ci fa male... come si suole dire... vediamola dal lato positivo: forse finalmente anche i tuoi colleghi si risvegliano e cominciano a scrivere di cose serie su questa citta' e di come viene calpestata la dignita' personale quando si cerca lavoro o (se lo si trova) quando si subisce il classico ricatto: o prendi questi pochi soldi in nero e dichiari il doppio, o te ne vai...
"Rispettare il contratto di lavoro dei giornalisti significa anche rispettarne la dignità di lavoratori e l'autonomia professionale. Invece, siamo di fronte sempre alla stessa storia, i soggetti con scarsa capacità contrattuale, sono sempre più ricattabili rispetto alle pretese che vengono dai vertici della politica". Belle parole presidente Nicastro, a quando una presa di posizione netta e inequivocabile sui tariffari da fame applicati dalle principali testate locali, Giornale di Sicilia in testa?