In prima linea
In prima linea

Barcellona Pozzo di Gotto, scattano le manette per cinque impiegati comunali assenteisti

18 giugno 2009 07:27
Leggi i commenti 1   Inserisci un tuo commento

Operazione anti assenteismo dei carabinieri che hanno arrestato cinque dipendenti di di Barcellona Pozzo di Gotto per truffa aggravata commessa ai danni di un ente pubblico. L'ordinanza di custodia cutelare è stata emessa dal gip del locale tribunale.

 

Le indagini dei carabinieri, durate mesi, hanno accertato che i cinque si allontanavano dal posto di lavoro per svolgere incombenze di carattere privato o andavano addirittura a svolgere un'altra attività

lavorativa, senza annotare il tutto sul loro cartellino elettronico.

 

C'era chi aveva il secondo lavoro, e chi, semplicemente, si allontanava dall'ufficio per fare la spesa o adempiere ad altre incombenze private. Per un anno, oltre 40 dipendenti del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, paese del Messinese, sono stati filmati dai carabinieri della Compagnia della cittadina e dai militari del Cio (Compagnia Intervento Operativo). I ripetuti e ingiustificati allontanamenti dal posto di lavoro sono finiti agli atti di un'inchiesta che oggi ha portato alla notifica di 4 ordinanze di arresti domiciliari e un obbligo di dimora nei confronti di cinque lavoratori socialmente utili e all'iscrizione nel registro degli indagati di oltre 40 persone.

 

L'ipotesi di reato formulata dai pm di Barcellona Pozzo di Gotto è truffa aggravata. Dall'indagine, iniziata nell'agosto del 2007 e proseguita fino a settembre del 2008, è emerso che molti impiegati comunali nascondevano le loro "fughe" dall'ufficio facendo timbrare il "badge" a parenti o colleghi complici. I carabinieri hanno pedinato e ripreso i cinque Lsu: quattro in servizio presso il sistema idrico integrato e uno addetto alle pulizie del Tribunale. Invece di andare al lavoro c'era chi faceva il meccanico in un'officina, chi si dedicava ai lavori agricoli e chi andava in giro a sbrigare affari familiari.

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico
Anonimo 19 giugno 2009   10:29

purtroppo tutto quello che hanno scoperto e una goccia nel mare, in ogni caso sono persone che c'ercano di mantenere piu dignitosamente le loro famiglie, si dovrebbe andare molto più in alto, dove veramente truffano i milioni di euro, per mantenersi yacth e lussi sfrenati........

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
diario dell'orrore
Altre notizie