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Processo contro il racket a Carini, due rinvii a giudizio
Tre vittime delle estorsioni si sono costituite parte civile

25 febbraio 2009 10:53
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Si e' conclusa con il rinvio a giudizio di due imputati l'udienza preliminare che si e' svolta oggi al Tribunale di Palermo nell'ambito del processo per il racket delle estorsioni nella zona industriale di Carini, nel Palermitano. Altri 4 imputati hanno scelto, invece, di essere giudicati con il rito abbreviato. I restanti 6 imputati verranno giudicati da un altro gup perche' le loro posizioni sono state stralciate dal processo principale.

 

Il gup Daniela Troya, dopo una breve camera di consiglio, ha rinviato a giudizio Girolamo Cangialosi e Giuseppe Sgroi. La prima udienza del processo si terra' il 20 luglio i davanti ai giudici della V Sezione penale del Tribunale il prossimo 18 marzo verranno invece esaminate dal gup Troya le posizioni dei 4 imputati che hanno deciso l'abbreviato. 

 

Nel corso dell'udienza preliminare di oggi tre imprenditori, vittime del racket, si sono costituiti parte civile, cosi' come 10 associzioni antiracket. Le parti civili ammesse sono: Addio Pizzo, Confcommercio, Sos Impresa, Provincia di Palermo, Confindustria Sicilia e Palermo, la Federazione Antiracket Italiana, il Consorzio Asi di Carini, il Centro Pio La Torre e l'Associazione Solidaria.

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Vanno giudicati con il rito abbreviato: Tommaso Cangemi, Ferdinando detto 'Freddi' Gallina, Giuseppe Pecoraro e il pentito di mafia Gaspare Pulizzi. Gli altri 6 per i quali e' stata stralciata la posizione sono: Giulio Covello, Calogero Passalacqua, Giuseppe Passalacqua e Angelo, Antonino e Vincenzo Pipitone.

 

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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