Si è svolto a Palermo un incontro tra alcuni dirigenti della Questura di Palermo e i direttori delle filiali di Palermo del Banco di Sicilia finalizzato ad illustrare i comportamenti utili per la prevenzione degli eventi criminosi ai danni delle filiali bancarie. Il Banco di Sicilia (UniCredit Group) e la Questura di Palermo hanno infatti istituito un tavolo di confronto per analizzare i problemi della sicurezza legati all’attività quotidiana del
personale che lavora nelle agenzie della banca.
Il Dirigente della Sezione Reati contro il Patrimonio e Pubblica Amministrazione della Squadra Mobile di Palermo, Silvia Como e il Dirigente della Sezione di contrasto al crimine diffuso, Carmine Mosca, hanno incontrato il Responsabile della Direzione Commerciale Sicilia Occidentale del Banco di Sicilia, Giuseppe Mormino, i rappresentanti della sicurezza della banca ed i Direttori delle agenzie di Palermo.
Il progetto di sicurezza partecipata attribuisce un ruolo molto importante all’attività di formazione e di informazione del personale delle agenzie, allo scopo di elevare la sensibilità all’applicazione delle misure di prevenzione delle rapine. L’obiettivo del progetto è quello di incrementare lo scambio di informazioni tra le forze dell’ordine e la banca per trarre consigli utili dalle esperienze passate e per infondere ai dipendenti maggiore fiducia e sensibilità sul tema dell’emergenza criminalità.
Questi incontri, che si sono già svolti con successo in diverse città italiane, testimoniano l’importanza dello spirito di collaborazione con le Forze di Polizia e consentono di illustrare al personale bancario le misure più utili per prevenire i reati, siano essi rapine, furti e truffe a soggetti deboli, come gli anziani, e i comportamenti da tenere in caso di rapina. Le Forze di Polizia suggeriscono in caso di rapina di mantenere il più possibile la calma, di concentrare l’attenzione sui dettagli dei malviventi per un eventuale identikit, di non intervenire sulla “scena del crimine” per non alterare le impronte digitali o altri elementi utili alle indagini della polizia scientifica e di chiamare le autorità anche al minimo sospetto di reato.
“Una testimonianza della validità di questo progetto - afferma Giuseppe Mormino, Responsabile della Direzione Commerciale Sicilia Occidentale del Banco di Sicilia - l’abbiamo avuta recentemente in alcune città dove, in seguito a segnalazioni di dipendenti della banca, la Polizia di Stato è riuscita a sventare tentativi di truffa o è intervenuta tempestivamente per verificare la presenza di individui sospetti nei pressi della filiale”.
La strategia della “sicurezza partecipata” presuppone anche uno sforzo da parte delle banche per il continuo miglioramento delle proprie strutture e l’attenta manutenzione di tutti gli impianti di sicurezza presenti nelle filiali bancarie. Il Banco di Sicilia prevede la diffusa installazione nel corso dell’anno di nuovi erogatori di contante che consentono agli operatori di sportello di operare senza dover lasciare banconote incustodite. In questo modo si riduce il denaro immediatamente disponibile e si disincentivano i potenziali rapinatori.