Omicidio colposo. Questa è l’accusa che pesa sul sindaco di Lipari, Mariano Bruno, e sul dirigente comunale Biagio De Vita. Il processo, che si è aperto ieri davanti al giudice monocratico di Lipari, si riferisce alla tragica vicenda della palermitana Alessandra Vitrano, precipitata nell’agosto del 2005, in un dirupo dell’isola di Alicudi, nell’arcipelago delle Eolie.
Secondo l’accusa, Bruno e De Vita, sono responsabili per “aver omesso di dotare di pubblica illuminazione e di idonei parapetti e protezioni laterali la stradella". Il sostituto della procura di Barcellona, Francesco Massara, ritenne che "la presenza della dovuta illuminazione, dei parapetti e delle protezioni laterali avrebbe evitato l'evento". Davanti al giudice Gurini ha deposto l'ex vigile urbano Giuseppe Bonfante. Udienza aggiornata al prossimo 10 marzo. (g.g.)