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L'ambasciatore in Angola in Italia in visita a Palermo

10 febbraio 2009 17:56
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Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ha ricevuto a Palazzo d'Orleans l’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica dell’Angola in Italia S. E. Manuel Pedro Pacavia.

Nel colloquio sono stati affrontati alcuni temi economici di particolare rilevanza per l’interscambio commerciale tra Sicilia e Angola, con particolare riferimento all’agricoltura, all’industria, e alla cultura.

“La Sicilia –

ha detto Lombardo – può offrire una significativa collaborazione in campo agricolo grazie alle conoscenze e alle esperienze che i nostri imprenditori agricoli hanno acquisito in molti settori strategici le quali possono rivelarsi preziose per un paese come l’Angola che ha necessità di aumentare la propria produzione agricola”.

“Esiste già – ha proseguito il Presidente - un buon rapporto tra le università siciliane e quelle angolane che è potremo incrementare consentendo permanenze sempre più qualificate ai giovani studenti africani e offrendo scambi tra i docenti delle varie università”.

Si è affrontato anche il tema della piccola e media imprese, perché, come ha affermato l’Ambasciatore “l’Angola ha bisogno di costituire una rete locale di imprese in grado di utilizzare le grandi potenzialità che sono presenti nel nostro territorio, prima che producano vantaggio solo per quelle estere. L’esperienza siciliana ci può essere in questo campo di grande vantaggio”.

 

L’ambasciatore dell’Angola è stato ricevuto anche dal Presidente della Provincia Giovanni Avanti. A Palazzo Comitini, Avanti e Pacavira, che era accompagnato dal console onorario della Costa d’Avorio in Sicilia, Ferdinando Veneziani, hanno parlato delle possibilità di sviluppo del Paese africano e dei settori maggiormente in crescita, come l’edilizia, l’agricoltura, la pesca. L’ambasciatore ha illustrato un piano edilizio che prevede la costruzione di un milione di case, con un investimento pari a 50 milioni di euro. Ha inoltre evidenziato l’esistenza in Angola di 32 mila ettari di terreno coltivabili, 3.500 km di coste e ingenti risorse derivanti dallo sfruttamento delle materie prime.

“Il nostro auspicio - ha detto Avanti - è quello di poter avviare rapporti di cooperazione con l’Angola. La Sicilia, e la provincia di Palermo in particolare, possono contribuire allo sviluppo angolano attraverso il trasferimento di know how in settori strategici quali appunto quello dell’edilizia e quello della trasformazione del pescato e dei prodotti agro-alimentari. Penso inoltre alle opportunità che potrebbero derivare alle nostre imprese da una presenza nel paese africano, presenza che cercheremo di favorire attraverso la collaborazione con le associazioni di categorie e mettendo a punto forme specifiche di partnership”.

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