I residenti e i titolari degli esercizi commerciali di via Vergine Maria, alla periferia Palermo, non ci stanno. Sono pronti a scendere in strada e a bloccare i lavori per la realizzazione del collettore fognario, che a partire da domani e per i prossimi dieci mesi comporteranno una limitazione della circolazione pedonale e veicolare nella principale arteria dell’omonima borgata marinara.
Il
blocco del traffico, disposto dal Comune lo scorso 19 gennaio attraverso un’apposita ordinanza, avrà luogo dalle 8 alle 18. Nel tardo pomeriggio e per tutta la notte verrà quindi riaperta una parte della carreggiata. Una tregua di 14 ore che tuttavia non servirà a placare le ire di esercenti e cittadini, per i quali via Vergine Maria costituisce l’unica via diretta di collegamento con la città.
“Siamo pronti a tutto – dice Daniele Spataro, titolare di una farmacia – anche a impedire fisicamente l’inizio dei lavori. L’amministrazione comunale non ha minimamente preso in considerazione le esigenze dei residenti e dei commercianti del quartiere. Per questo, con l’aiuto di un legale, abbiamo pensato di presentare ricorso al Tar contro l’ordinanza varata da Palazzo delle Aquile. È davvero incredibile rilevare come non siano state vagliate altre possibilità per la posa delle condutture. Abbiamo anche chiesto di eseguire i lavori nelle ore notturne, e per tutta risposta siamo stati derisi”.
“L’ipotesi di condurre i lavori di notte non è praticabile anzitutto per ragioni di sicurezza – spiega l’assessore al Traffico Mario Tinervia, raggiunto telefonicamente da SiciliaInformazioni – Il tratto interessato dagli scavi è ricco di reti accessorie (gas, corrente elettrica e telefono, ndr). Un loro eventuale danneggiamento, nelle ore notturne, darebbe luogo a disagi facilmente immaginabili”.
“Ma il problema delle reti accessorie non esiste – replica Spataro – Gli enti che le gestiscono, infatti, possono contare 24 ore su 24 sull’assistenza dei propri operatori. La verità è che i lavori diurni hanno un costo inferiore e che pur di fare cassa il Comune è disposto a mettere da parte gli interessi dei residenti. Per noi commercianti la beffa sarebbe doppia, visto che l’80% della nostra clientela è costituita da acquirenti di passaggio”.
Insomma, il braccio di ferro tra i cittadini di Vergine Maria e l’amministrazione è appena iniziato.
Roberto Rizzuto
E' una protesta senza senso ; i lavori pubblici si debbono fare.
Possibile che ci si lamenti quando le cose non si fanno e pure quando si fanno ?
Adesso è arrivata sta moda di "protestare" per tutto. Pure per i servizi indispensabili .
Ora ,siccome c'è un fastidio temporaneo per i commercianti, magari non rifacciamo le condotte fognarie !
Guardate..io per fargli passare il vizio li accontenterei e fermerei tutto. In attesa degli strilli di poi.
Bisognerebbe finirla con queste abitudini tipo No-Tav. Sicuramente "dietro" c'è qualche demagogo che "soffia".