I poliziotti della sezione 'Misure Patrimoniali' della Questura di Palermo hanno sequestrato una tabaccheria, con annessa attività di ricevitoria di totocalcio, totogol, totip e lotto. L'esercizio commerciale, che si trova a Palermo nel quartiere Tommaso Natale, è formalmente intestato alla nuora del boss Salvatore Lo Piccolo. Il provvedimento è stato emesso su proposta del questore Alessandro Marangoni.
Oltre alla tabaccheria, che ha un valore di circa 600mila euro, sono stati sequestrati conti correnti per 50 mila euro riconducibili al capomafia di San Lorenzo. La titolare formale dell'esercizio è la figlia di Claudio Lo Piccolo, unico dei rampolli del capomafia incensurato. Secondo gli investigatori, il clan avrebbe avuto la necessità di rilevare una attività commerciale per riciclare il denaro della cosca e riuscire così ad immettere ingenti somme di denaro all'interno di un circuito legale e guadagnarsi canali di credito con istituti bancari e finanziari.
L'operazione economica doveva apparire formalmente inattaccabile: pertanto i boss avevano stipulato un mutuo per giustificare la provenienza del denaro utilizzato per concludere l'acquisto. Dalle indagini è emerso, inoltre, che il reddito di Claudio Lo Piccolo era incompatibile con l'investimento commerciale.