Braccio di ferro tra Enav e Regione siciliana da una parte e Comune di Isola delle Femmine dall'altra. L'annosa contesa è sull'installazione di un radar che consentirebbe ai piloti dei voli in arrivo e in partenza da Punta Raisi di essere avvertiti in tempo utile del 'wind shear', potenzialmente in grado di schiacciare a terra un aereo sia in fase di decollo che di atterraggio. Il Consiglio comunale del piccolo centro teme che il dispositivo crei pericoli per la salute e deturpi l'immagine turistica della cittadina. Il fenomeno consiste nella variazione repentina della direzione o dell'intensità del vento lungo il sentiero di salita o di discesa di un aereo. Il fenomeno è tipico di scali vicini al mare o a montagne e il Falcone-Borsellino ha entrambe queste caratteristiche. Negli altri aeroporti nazionali è quasi assente. Secondo l'Ente nazionale di assistenza al volo e l'assessorato regionale ai Trasporti il radar ridurrebbe al minimo i rischi dovuti al wind shear. Ma il progetto è bloccato dal 2006, respinto due volte dal Consiglio.
"Il radar è l'anello finale del sistema di monitoraggio del wind shear, già utilizzato dallo scalo palermitano fronteggiare l'anomalia delle correnti", spiega l'assessore regionale ai Trasporti, Titti Bufardeci. "Non c'é alternativa al sito di Isola delle Femmine. I tecnici hanno studiato altre ipotesi, ma è l'unico punto dove si possa installare il sistema". "Temiamo - ribatte il sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello - che le onde elettromagnetiche emesse dal radar minaccino la salute della popolazione. Inoltre il dispositivo, alto più di trenta metri, spaventerebbe i turisti.
Ma secondo Bufardeci non c'é alcun pericolo per la salute. Il governo regionale ha inviato al municipio un commissario ad acta, che ha convocato a ottobre il Consiglio comunale, incassando l'ennesimo parere negativo. Ma gli 8 milioni dei fondi Por destinati all'installazione del radar rischiano di essere persi. Intanto, le casistiche pubblicate dall'Enav sul proprio sito internet dicono che a Punta Raisi il fenomeno e tutt'altro che raro. L'episodio più importante risale al 27 settembre 1989, quando un aereo dell'Alitalia stava per decollare per Milano e un'improvvisa variazione di vento lo fece ricadere a suolo, per fortuna da un'altezza di soli 15 metri, con un impatto non violento. Ma l'aereo finì al limite della pista.
Ma insomma che il Comune di Isola non rompa ! Non tocca certo a loro interferire sulla sicurezza dei passeggeri e dei voli!
Che brutta "moda" questa dei Comuni che "obiettano". E' stato il brutto esempio del NO-TAV .
Come se in altri tempi gli abitanti di Mondello o Capaci avessero protestato contro l'installazione d'un Faro !
Se una cosa serve a tutti ,è di pubblica utilità SI FA E BASTA !Il particolare deve inchinarsi all'universale.
CONCORDO
Sara Potenza
Ma insomma che il Comune di Isola non rompa ! Non tocca certo a loro interferire sulla sicurezza dei passeggeri e dei voli!
Che brutta "moda" questa dei Comuni che "obiettano". E' stato il brutto esempio del NO-TAV .
Come se in altri tempi gli abitanti di Mondello o Capaci avessero protestato contro l'installazione d'un Faro !
Se una cosa serve a tutti ,è di pubblica utilità SI FA E BASTA !Il particolare deve inchinarsi all'universale.