Dopo l'attentato incendiario compiuto ai danni del ristorante-discoteca 'Insomnia'', il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, interviene sulle dichiarazioni del gestore del locale, Giuseppe Vitale, che lamentava il silenzio delle autorità sulla vicenda, annunciando per protesta la restituzione della propria tessera alla locale associazione antiracket 'Gaetano Giordano', tessera che era stata negata dal presidente dell'associazione, Renzo Caponetti.
Crocetta in una nota afferma che "il locale è stato costruito da Rocco Di Giacomo, arrestato nell'operazione antimafia Imperium, e ceduto poi a un componente della famiglia Paolello (boss della Stidda, ndr). E ricorda che Vitale da tempo "gestore dell'hotel Sole, a Gela, ha dichiarato di non avere mai ricevuto minacce né richieste di pizzo. Ma allora - si chiede Crocetta - per quale ragione e da chi Vitale può avere subito un attentato?".
Crocetta conclude con un sospetto e una esortazione: "L'incendio danneggia sì i gestori ma soprattutto i proprietari", i quali, secondo lui, "sono riconducibili ai Paolello. E normalmente - conclude il sindaco - cane non mangia cane". Perciò invita Vitale a collaborare".