Presidiano da una settimana con un'assemblea permanente la sede di via Roma i 30 dipendenti del call center "One Call" messi in ferie forzate, probabile anticamera del licenziamento.
Prima di avere ricevuto le lettere che di fatto li ponevano in ferie, venerdì scorso, 31 ottobre, mentre si trovavano a lavoro, la società avrebbe improvvisamente interrotto le linee telefoniche. One call si occupava dei servizi di numero verde di Acqua Enna e dei centralino smistamento chiamate dell'Ars 24 ore su 24.
Poi l'ennesima doccia fredda per i lavoratori che hanno ricevuto la notizia, da parte della società che gestisce il call center, dei trasferimenti, tutti con destinazioni in sedi del nord Italia a far data dall'11 novembre prossimo. Decisione questa revocata oggi. Intanto i dipendenti hanno denunciato che tra i clienti morosi e che stanno decretando la chiusura del call center c'é proprio l'Assemblea Regionale Siciliana che di fatto rappresentava per l'azienda la commessa più grossa.