Hanno lasciato tutti l'ospedale "Umberto I" di Siracusa, dove erano stati ricoverati in osservazione ieri pomeriggio, i dieci operai metalmeccanici rimasti intossicati dopo essere stati investiti da una fuga di anidride solforosa sprigionatasi dall'impianto di desolforazione della Raffineria Isab Impianti Nord.
Per tutti gli operai, che erano stati trattenuti dai sanitari in via cautelativa, e che sono stati sottoposti a trattamenti a base di somministrazione di ossigeno, sono state decise prognosi oscillanti tra due ed un massimo di dieci giorni. Intanto sul luogo dell'incidente il sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Siracusa Maurizio Musco, titolare di gran parte delle indagini avviate su incidenti nell'area industriale, ha avviato un'inchiesta e posto sotto sequestro l'impianto CR37 dell'Isab Nord. Al momento l'indagine é a carico di ignoti e pertanto nessuno è stato iscritto sul registro degli indagati: magistrato e polizia giudiziaria stanno lavorando per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto ieri pomeriggio.