Fuga di gas al Petrolchimico di Gela: 20 dipendenti intossicati, malori anche in citta'

04 novembre 2008 18:08
Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento

Una misteriosa fuga di gas maleodorante, avvenuta nel petrolchimico di Gela ha costretto una ventina di dipendenti dell'aziende dell'Eni a ricorrere alle cure dell'infermeria di fabbrica. L' episodio è accaduto intorno alle 15,30. Le persone assistite hanno accusato bruciore alle vie respiratorie, senso di asfissia e nausea. Gli infortunati sono quasi tutti analisti del laboratorio chimico.

 

Ai sanitari hanno dichiarato che il gas che li ha investiti proveniva dall'esterno. Esalazioni nauseabonde si sono avvertite per l'intera mattinata anche in città, dove sono arrivate dalla Raffineria, spinte dalla brezza di scirocco che in questi giorni spira su Gela. Nei quartieri della periferia nord molte persone si sono sentite male. Numerose le telefonate giunte ai carabinieri, che hanno effettuato un sopralluogo nello stabilimento dell'Eni. Sotto osservazione gli impianti dell'Isola 8 e in particolare il reparto "Frazionamento Btx" dove, un mese, per una falla apertasi a un serbatoio di benzina semilavorata, si sviluppò un violento incendio, prontamente domato dalle squadre della sicurezza interna. Oggi, un'altra perdita di gas, durata pochi minuti, avrebbe causato il malessere collettivo del personale della fabbrica. La situazione comunque viene definita sotto controllo.

 

La direzione aziendale ha avviato una propria indagine tecnica. I rappresentanti sindacali hanno chiesto un incontro urgente con l'azienda. Il consiglio comunale, ieri sera, in una seduta monotematica, ha affrontato la situazione del petrolchimico alla luce delle denunce sindacali sul rinvio degli interventi di manutenzione ordinaria degli impianti "deciso dall'azienda con risvolti negativi - affermano i sindacati - sul fronte ambientale e sul piano della sicurezza individuale e collettiva, negli impianti e in città". E' stato intimato alla Raffineria di Gela di mantenere gli impegni attraverso gli investimenti promessi, pena l'apertura conflittuale di una vertenza col territorio.

 

 

 

In serata l'Eni ha diffuso una nota sul malessere accusato dai suoi dipendenti a causa dei miasmi di una vasta area dello stabilimento Petrolchimico di Gela: "Nel pomeriggio di oggi - scrive l'Eni - 18 lavoratori del laboratorio chimico della Raffineria di Gela si sono recati in infermeria adducendo uno stato di malessere per cattivi odori che si sarebbero concentrati nel loro posto di lavoro. Il medico che era in servizio li ha sottoposti a visita senza riscontrare particolari problemi, tant'é che li ha successivamente riavviati al lavoro.

 

 

"Nel corso dei controlli - prosegue la nota aziendale - è stata rilevata la presenza di odori di idrocarburi e (non di gas) in un' area della Raffineria su cui insistono diverse apparecchiature. E' stata riscontrata una persistenza di odore in corrispondenza di un serbatoio a tetto galleggiante. Il serbatoio è stato fermato ed è iniziato lo svuotamento per evitare che i vapori si potessero diffondere dal sistema di tenuta. Dato il persistere dell'odore si è deciso di svuotarlo completamente e di provvedere alla copertura del tetto con uno strato di schiuma acquosa".

 

Intanto, i sindacati hanno chiesto di incontrare l'azienda. Numerose le proteste di cittadini per il diffondersi degli odori fuori dal Petrolchimico. Sull'episodio indagano i carabinieri.

 

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines