I pubblici ministeri Antonino Micali e Adriana Sciglio hanno ribadito la richiesta di rinvio a giudizio del rettore dell'Università di Messina Francesco Tomasello e di altri 25 indagati nel corso dell'udienza preliminare che si sta tenendo da stamattina davanti al gup Massimiliano Micali e che dovrebbe concludersi domani sera o al massimo lunedì.
Ad avviso della pubblica accusa il rettore deve rispondere di abuso d'ufficio in relazione all'esito di un concorso nella facoltà di Veterinaria che portò all'assunzione del figlio del preside dell'epoca, il docente Battesimo Macrì, anche lui indagato in concorso con rettore.
E inoltre di tentata concussione per la gestione di finanziamenti erogati dalla Regione siciliana e dall'Università e destinati al progetto scientifico Lipin costato oltre tre milioni di euro, in concorso con due funzionari dell'Ateneo. Adesso la parola passa agli avvocati e domani il gup potrebbe emettere l'ordinanza. Ieri intanto hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato, che si terrà il 5 dicembre, il docente Raffaele Tommasini, uno dei "saggi" nominati dal rettore per le questioni legali, e i componenti del Consiglio di facoltà di Veterinaria Francesco Naccari, Maria Pennisi, Concetta Beninati e Marisa Masucci.
Ovvio che no, ma non è certo tagliando tutto con un colpo di scure che si risolvono i problemi dell'Università
Ancora col colpo di scure generalizzato ! Mica siamo alla Rivoluzione francese qui ! Chi l'ha detto mai ?
Certo Messina la scure se la merita .
Per il resto andiamo a vedere tutti procedimenti in corso per truffa corruzione ,concorsi truccati ,assunzioni indebite ,finti ricercatori mai presentatisi a produrre una pubblicazione . Usiamo questo come criterio certo : le sentenze degli ultimi anni ed i procedimenti penali ancora in itinere.
Poi contabilizziamo il numero di lauree e di pubblicazioni sulle riviste internazionali ; e dividiamo per il costo complessivo della struttura. E vediamo quanti laureati vengono sfornati da ogni cattedra e quanti assistenti e ricercatori "ruotano" attorno a quella cattedra. E VEDIAMO LA QUANTITA' EFFETTIVA DI ORE DI LEZIONE E LA REGOLARE CICLICITA' DEGLI APPELLI . Il Ministero ci sta già lavorando. Di "generalizzato" non ci sarà proprio niente.
Proprio una notizia che viene a fagiolo ! Non è fin troppo chiaro cosa fanno i padroncini dell'Università ?
Dobbiamo ancora metter loro in mano soldi pubblici senza limiti per piazzarsi le famiglie ?
Ovvio che no, ma non è certo tagliando tutto con un colpo di scure che si risolvono i problemi dell'Università