Geologo e corriere di eroina. La doppia vita di Umberto Viganò, 55 anni, è stata svelata dai finanzieri durante un controllo antidroga sui treni a lunga percorrenza alla stazione di Messina. I militari hanno scoperto che l'uomo aveva ingoiato 67 ovuli. Sono stati tre cani antidroga, in particolare, a smascherare il geologo che viaggiava sul treno partito da Roma e diretto a Palermo.
L'uomo addosso teneva cinque grammi di eroina e da un successivo controllo, grazie ad un esame medico, nel suo stomaco ne sono stati individuati altri 240 grammi, divisi in 46 ovuli. Altri 20 ovuli, invece, sono stati recuperati dagli agenti prima che il corriere entrasse in cella nel carcere di Messina. L'uomo, secondo le prime indagini effettuate dalle fiamme gialle, ha acquistato i 319 grammi di droga fuori dall'Italia. Il gip del Tribunale di Messina ne ha già convalidato l'arresto.