È stata annunciata, presso il caffè letterario del Salone del Gusto, la collaborazione fra il Comune di Salemi (Trapani) e Slow Food per la fase progettuale della gestione di 65 ettari di terreno confiscati alla mafia. Il progetto vedrà coinvolti, oltre a Slow Food, le Università di Palermo e di Pollenzo e una cooperativa sociale.
"Slow Food darà il suo contributo e la presenza del sindaco del paese, Vittorio Sgarbi, garantisce un forte impatto mediatico - ha detto Carlo Petrini, presidente Slow Food - ma il progetto funzionerà solo se saranno i cittadini a portarlo avanti, ricavandone un reddito reale".
"L'unica antimafia possibile - ha commentato Sgarbi - è la normalità: compito di Slow Food è dimostrare che anche a Salemi si può fare quello che, ad esempio, si è fatto nelle Langhe o nel Monferrato".