Il sei al Superenalotto conquistato con appena 2,50 euro

24 ottobre 2008 18:57
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I 100,7 milioni di euro del Superenalotto sono stati vinti a Catania con una giocata di 2,50 euro. Graziella Giunta, figlia del gestore della tabaccheria in via Rapisarda dove è stato centrato il '6' non ha dubbi: "Posso escludere si sia trattato di un sistema o di una giocata complessa - ha detto all'agenzia specializzata Agipronews - perché in questo caso chi ha vinto avrebbe realizzato diverse vincite minori, che non ci sono state.

 

Posso quindi affermare con una certa sicurezza che il vincitore ha convalidato una semplice giocata da 2,50 euro". Sulle telefonate ricevute dal presunto vincitore è cauta: "Ne sono arrivate almeno dieci e sono appena le 17,30... Nessuna di queste mi è sembrata particolarmente credibile. Si é trattato di scherzi innocenti, probabilmente". Il giallo del vassoio di paste, inviato alla ricevitoria da una pasticceria poco distante, da un giovane con gli occhiali scuri e in sella a uno moto di grossa cilindrata, secondo Graziella Giunta è ben più intrigante: "Sì, questo mi sembra un gesto più 'sospetto', oltre che molto carino e gustoso sa, noi siamo ghiotti di cannoli siciliani...". Per la donna "in effetti, potrebbe essere il pensiero di chi ha vinto, non vedo altra spiegazione: al ragazzo che ha portato le paste non abbiamo fatto in tempo a chiedere da chi arrivassero perché è stato letteralmente preso d'assalto da giornalisti e curiosi..".

 

Uno studente universitario di 21 anni di Modica (Ragusa), al terzo anno di una delle Facoltà del dipartimento di Lettere dell'Università di Catania, sostiene di essere il vincitore del jackpot da cento milioni di euro azzeccato ieri in una ricevitoria di Catania. Con ogni probabilità si tratta però di un mitomane o di un burlone.

 

Il presunto vincitore ha contattato l'ANSA prima con una e-mail, poi telefonicamente: "Ho avuto i numeri in sogno. Con il montepremi in mano - ha detto l'interlocutore - prometto di fare un regalo grande alla mia città, Modica. Ci sono cresciuto per ventuno anni, lo merita proprio". "Non voglio nemmeno dimenticare - ha aggiunto - chi sta in difficoltà, che Dio mi aiuti ad aiutare". Lo studente, che non ha voluto rivelare la sua identità, dice che i suoi genitori sono commercianti, sostiene di essere uno studente pendolare e di dividere un appartamento con alcuni colleghi nella zona di viale Mario Rapisardi, a Catania. "Cento milioni di euro - ha concluso - non mi rendo conto di quanti possono essere. Non mi piacciono gli sconvolgimenti: continuerò a studiare ma per un po' non tornerò a Catania".

© Riproduzione riservata
Fonte: Ansa
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Anonimo 25 ottobre 2008   09:48

la cosa che trovo piu' interessante di questo articolo e' quella dei numeri RICEVUTI IN SOGNO.

Darebbero da pensare che esiste un aldila?

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