Al contrario di Ragusa, il Comune di Licata quasi sicuramente non intitolerà una via al reporter ucciso in Iraq Enzo Baldoni. In una lettera recapitata nelle ultime ore a due associazioni locali, il Dirigente del Comune, Piero Carmina, sostiene che seppure la richiesta sarà portata all’esame della commissione toponomastica dello scorso 17 agosto proveniente dell’Associazione Culturale “La Campana” presieduta dal Prof. Francesco Pira e dal Centro Internazionale Studi “Luigi Sturzo” di Agrigento diretto dal Dottor Giuseppe La Rocca ci sono poche possibilità che l'intitolazione vada a buon fine.
Il dirigente nella lettera fa riferimento alla legge 1188 del 23/06/1927 per la quale all’art.2 “nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni”.
“Ci auguriamo – hanno detto all'unisono Francesco Pira e Giuseppe La Rocca - che una questione così delicata ed importante non sia lasciata soltanto nelle mani del Dottor Carmina che intervengano gli organismi politici anche perchè ricordiamo che l’art. 4 della stessa legge recita “le disposizioni degli articoli 2 e 3, primo comma, non si applicano alle persone delle famiglia reale, né ai caduti in guerra o per la causa nazionale. È inoltre in facoltà del ministro dell'interno di consentire la deroga alle suindicate disposizioni in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della nazione”.
Pira e La Rocca hanno lanciato un appello a Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento, Dottor Umberto Postiglione, persona capace e sensibile affinchè si adoperi per ottenere presso il Ministero degli Interni per ottenere la deroga, come è già avvenuto a Licata per il compianto Don Mario Capobianco.
“Noi capiamo – precisano Pira e La Rocca – come Ragusa ha ottenuto questa deroga intitolando un'arteria importante a Baldoni e Licata invece non possa ottenerla. Abbiamo l'impressione che si usi un cavillo democratico per dire vorrei ma non posso. Ci aspettiamo che il Sindaco Graci, la giunta e il consiglio si esprimano sull'argomento”.
Enzo Baldoni pochi giorni fa ha ricevuto il Premio alla carriera e alla memoria Euromediterraneo 2008 ritirato dalla moglie Giusi che proprio in quell'occasione aveva detto che la cosa più brutta che si può fare ad un uomo non è ucciderlo ma dimenticarlo.
”Come tutti sanno Enzo Baldoni, era solito trascorrere le vacanze a Licata – ha dichiarato Giuseppe La Rocca - e crediamo che un piccolo gesto quale l’intitolazione della strada possa essere un modo per ricordare un uomo di pace alle future generazioni perché senza memoria un popolo non ha futuro”.
Secondo Francesco Pira, amico personale di Baldoni e della famiglia “il Comune di Licata deve dire con chiarezza che posizione vuole assumere. Ed anche il perchè. Non può fare il Dirigente Carmina inviando con una mano la richiesta alla Commissione Toponomastica e con l'altra sventolare la legge per dire che tanto poi la Prefettura dice no.
Ricordiamo anche che il Comandante dei Vigili Urbani Peruga nei giorni scorsi ha detto che ci sono almeno 30 strade non intitolate ed alcune intitolate tre volte con lo stesso nome”.
Giorgio La Rocca
Francesco Pira