Carabinieri e polizia hanno eseguito la notte scorsa un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 presunti appartenenti alla cosca Toscano-Mazzaglia di Biancavilla. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, spaccio di droga ed estorsione. L'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catania mette insieme due distinte indagini avviate sullo stesso clan dai carabinieri della compagnia di Paternò e da agenti del commissariato di polizia di Adrano.
L'operazione è partita
da indagini avviate per l'omicidio di Alfio Milone, avvenuto a Biancavilla nel novembre del 2004, il blitz di carabinieri e polizia denominato 'The Wall', che ha portato all'arresto di 20 persone, comprese due donne, e alla notifica in carcere del provvedimento a 5 indagati già detenuti per altri reati. L'operazione ha preso il nome dai muri a secco alla periferia di Biancavilla nei quali veniva nascosta la droga.
In carcere il provvedimento è stato notificato, tra gli altri, a Vito Amoroso, di 41 anni, considerato il capo della cosca. Tra gli arrestati anche Carmelo Vercoco, di 34 anni, che era stato messo alla guida del gruppo dopo l'arresto di Amoroso, e sua moglie Grazia Lucia Muscia, di 34 anni. Secondo l'accusa il gruppo di finanziava con la vendita di droga e imponendo il pizzo ad esercizi commerciali, concessionarie di auto e ristoranti della zona di Biancavilla. Il procuratore di Catania, Vincenzo D'Agata, ha sottolineato la mancata collaborazione delle vittime e che "lo stato di detenzione è idoneo ad interrompere i rapporti tra i capi dell'associazione in carcere e gli affiliati liberi".