La vicenda del pedofilo di Agrigento ha indignato la Sicilia e l'Italia tutta. Vicenzo Iacono. Un criminale a piede libero che avrebbe dovuto essere in prigione, per una condanna ancora in corso per violenza sessuale su minori.
Nel 2004, le vittime del pedofilo sono state una ragazzina di 11 anni e due gemelline di 8. Arrestato nuovamente venerdì sera, il pizzaiolo girgentino avrebbe violentato una bambina di 4 anni.
Oggi verrà ascoltato dal gip di Agrigento. Ma molti
episodi nella vicenda non sono ancora chiari. Come poteva un persona così pericolosa essere a piede libero? Arrivano, anche da Roma, le richieste di spiegazioni.Il ministro della Giustizia ad interim, Luigi Scotti, chiede una relazione sull'accaduto, annunciando un probabile invio di ispettori ministeriali. Dura anche la reazione del candidato premier Walter Veltroni, "del tutto inaccettabile" sostiene il leader del Pd "non è possibile, che chi ha compiuto un reato di questa assoluta disumanità, possa continuare a compierlo". Veltroni si impegna inoltre di inserire la lotta alla pedofilia nel suo programma di governo.
Ma intanto ad Agrigento, si vuole fare luce sulle vere ragioni che hanno portato la Procura Generale a richiedere la scarcerazione di Iacono. Ennesimo episodio di cattiva giustizia che mostra la lentezza e la faraginosità della macchina giudiziaria italiana. E mentre il popolo infuriato domanda la castrazione chimica per pedofili e sfruttatori, gli operatori del settore chiedono maggiore coraggio da parte del legislatore.
"L'Italia è un paese in cui l'esecrabile fenomeno della pedofilia è in aumento", dichiara Raffaele Salinari, presidente di Terre Des Hommes Italia, una Ong molto attiva nel contrasto alla pedofilia. "Ciò vuol dire che senza un marcato impegno politico in tal senso non si arriverà a contrastare efficacemente la pedofilia". Nel mondo oltre 2 milioni i minori sono coinvolti nell'industria del sesso o sottoposti a continue violenze della psiche e fisiche. Molti di questi crimini avvengono nell'ambito familiare o attraverso la rete.