Prima radio
Prima radio
Cronaca • Cronache siciliane

Gli ex bidelli marciano su Roma
lo Stato chiede maxirimborsi

29 novembre 2007 09:53
Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento


PALERMO - Loro, i bidelli, non ne vogliono sapere di restituire soldi allo Stato. Per questo motivo una delegazione di seimila collaboratori scolastici (ex bidelli) e assistenti amministrativi siciliani parteciperanno oggi al sit-in di protesta davanti alla Camera, a Roma, organizzato da Flc-Cgil, Cisl e Uil scuola. E questo all´indomani del giorno in cui il giudice monocratico Nicola Aiello ha assolto tredici ex bidelli della scuola elementare Perez, denunciati dalla preside per

Master mediazione familiare
essersi rifiutati di usare la ramazza, avendo cambiato qualifica.
I "collaboratori" sono partiti ieri con treni e auto alla volta della capitale «per far valere i diritti acquisiti”, di fatto cancellati dall´ultima Finanziaria (quella del 2006) messa a punto dal governo Berlusconi. Tutto comincia il 1° gennaio del 2000 quando, per effetto di una legge dell´anno prima, il personale Ata (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e assistenti tecnici) dipendente dagli enti locali (Comuni e Province) viene trasferito alle dipendenze dello Stato. Quasi tutti avevano maturato anni di anzianità che davano loro diritto a uno stipendio che ne teneva conto. La legge stabiliva che «a detto personale viene riconosciuta ai fini giuridici ed economici l´anzianità maturata presso l´ente locale di provenienza».
Circa ottomila bidelli, assistenti di laboratorio e applicati di segreteria in servizio nelle scuole dell´Isola vennero trasferiti con "anzianità zero" e stipendio decurtato. Anni di ricorsi, battaglie giudiziarie e illustri pronunciamenti e si arriva alla sentenza della Corte costituzionale che dichiara legittimo il comma 218 della Finanziaria 2006: chi ha una sentenza passata in giudicato non dovrà restituire nulla, tutti gli altri non avevano diritto alle somme ricevute e dovranno rimborsarle. Fra le centinaia di ex bidelli non ancora in possesso di una sentenza definitiva c´è chi ha ricevuto anche 15 mila euro che, a questo punto, dovrà restituire a rate. Sindacati chiedono adesso l’annullamento del fatidico comma 218.

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines