La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta e i carabinieri del Comando provinciale di Enna hanno proceduto alla confisca definitiva di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di un milione e 250mila euro. Il provvedimento e' della Corte d'Appello di Caltanissetta. Destinatario del provvedimento e' l'imprenditore Filippo Milano, di 52 anni, gia' arrestato nel luglio del 2003 nell'ambito dell'operazione "Gransecco"
con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio ed estorsione insieme a Raffaele Bevilacqua, considerato dagli investigatori capo indiscusso della famiglia di Enna, Filippo La Rocca, Salvatore Bonfirraro, Antonino Aleo, Alfio Mirabile, Francesco La Rocca e Giuseppe Miceli.
Per i giudici ''Milano e la sua impresa si pongono permanentemente in un contesto di sostegno reciproco con il sistema mafioso, utile ad entrambe le parti. L'imprenditore mira ad accrescere la capacita' di inserimento e di radicamento nel tessuto economico-sociale. L'organizzazione mafiosa ed Bevilacqua in particolare ottiene la disponibilita' di un soggetto a svolgere azioni di interesse del sodalizio e ad offrire un canale legale per aumentare la capacita' del sodalizio stesso a penetrare nel mondo degli affari".
I beni oggetto del provvedimento di confisca sono un fabbricato a Barrafranca, automobili, un'impresa per la gestione di servizi aziendali e una di pulizie ''Pulisud''