Salvatore Giuffrida, ex sindaco diTremestieri etneo, avrebbe utilizzato i due telefonini del Comune per farsi campagna elettorale e promesso posti di lavoro, favori e buoni benzina in cambio di voti per le regionali del 2006 in Sicilia. Sono queste le accuse contestate dalla Procura di Catania dopo le indagini coordinate dai sostituti procuratori Antonino Fanara ed Andrea Bonomo,all'ex primo cittadino del piccolo centro dell'hinterland catanese che, nelle fila dell'Udc, si candido' nel 2006 all'Ars
senza essere eletto. A Giuffrida, la guardia di finanza ha notificato un provvedimento di chiusura delle indagini. Analogo provvedimento e' stato notificato dalle Fiamme gialle a quattro consiglieri comunali in carica nel 2006 che avrebbero votato l'annullamento del nuovo Piano regolatore generale adottato dal commissario ad acta che, secondo l'accusa, limitava l'edificabilita' in loro terreni o di congiunti. Il voto pero' non ha reso esecutivo ilvecchio Prg perche' bocciato dalla Regione. Tentato abuso d'ufficio e'l'ipotesi di reato avanzata dalla Procura della Repubblica etnea ai quattro consiglieri comunali.